Anche VW si butta nel low-cost.

Aperto da diabolik82, Giugno 17, 2005, 20:44:37

diabolik82

CitazioneDopo Renault prosegue la sfida europea al mercato orientale
(ANSA) - ROMA, 16 GIU - Per fare concorrenza al mercato cinese e indiano, dopo la Renault anche la Volkswagen ha deciso di puntare sulle vetture a basso costo. Il progetto del colosso tedesco prevede la realizzazione di una vettura a 4 porte per un costo di produzione di 3.000 euro. La nuova berlina potrebbe essere lanciata dal 2008, e proprio in Cina, primo paese a credere nel business delle auto low-cost. A seguire l'India, che si preparerà a mettere in commercio un auto da appena 1.600 euro: la 'Tata'.

am1

Citazione di: diabolik82 il Giugno 17, 2005, 20:44:37


l'ansa mi sembra imprecisa (ma va? dai...)

se COSTA 3000, la venderanno a 30.000 circa .. ;D

PS: Tata stessa disse che l'idea c'è ma sono BEN LONTANI dal poter proporre la macchina a quel prezzo ;)

Phormula

Se non ricordo male, nel 2003 il costo industriale di una Panda era 3200 Euro.

tappo

Di Risio, qui in  Molise, sta cercando di importare auto economiche dalla Cina e venderle in tutta Europa..in questi giorni il titolare è in Cina per concludere l'affare (queste notizie me le ha date mio cugino che lavora presso questa concessionaria)...solo che la FIAT sta provando a mettere i bastoni fra le ruote per bloccare l'importazione :o :o :o
La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona, la pratica è quando tutto funziona ma non si sa come; spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perchè.

am1

strano, hanno peggiorato: una volta il costo industriale era un decimo del prezzo di listino...

Phormula

Citazione di: jagitalia il Giugno 18, 2005, 15:09:35
strano, hanno peggiorato: una volta il costo industriale era un decimo del prezzo di listino...

Forse per alcuni beni può essere.
Per le auto una volta era intorno al 40-45%, oggi si è ridotto al 30-35% perchè "pesano" di più i costi degli interventi in garanzia (negli anni '60 la graranzia era 6 mesi o 5000 Km) e soprattutto gli investimenti in campagne pubblicitarie.