Ricavare energia dal traffico

Aperto da pg, Dicembre 19, 2005, 10:02:50

pg

Digital computers = people who count on their fingers

mauring


pg

Citazione di: mauring il Dicembre 19, 2005, 14:06:15
Non credo.

E' stata recentemente modificata la scala di Mohs, e in testa, piu' in alto del diamante, hanno aggiunto "testa di pg".  :P 8)


A Mau, guarda che la scala Mohs misura la durezza, e molti materiali duri (il primo esempio cretino che mi viene in mente è il vetro) sono anche molto fragili ....

:P :P :P
Digital computers = people who count on their fingers

&re@

La scala Vickers? Va bene la scala Vickers?

pg

Citazione di: mauring il Dicembre 19, 2005, 14:09:55
Solo qualche tac in neurologia....  ::) ;D


Abbiamo già dato, grazie, causa multiple ernie del disco a livello cervicale, lasciatemi dalla mia attività di rugbista qund'ero un po' più giovincello. In ogni caso, il neurochirurgo che poi mi ha operato, mi disse, già che c'ero di fare anche l'encefalo. Commento suo alla visione delle lastre: "Il suo collo sembra un trattato di neurochirurgia, ma però il cervello è bello" .....


;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D
Digital computers = people who count on their fingers

mauring

Citazione di: pg il Dicembre 19, 2005, 14:11:38
A Mau, guarda che la scala Mohs misura la durezza, e molti materiali duri (il primo esempio cretino che mi viene in mente è il vetro) sono anche molto fragili ....

:P :P :P

Hai ragione. Non possiamo utilizzare la scala empirica di Mohs.

Per misurare la durezza della tua testa (ormai partita) si deve ricorrere allo sclèrometro  ::) ::) :P

pg

Citazione di: &re@ il Dicembre 19, 2005, 14:15:10
La scala Vickers? Va bene la scala Vickers?

Mi risulta che anche la scala Vickers misuri la durezza: la prova Vickers non è mica quella di penetrazione di una punta e misura dell'impronta lasciata??

Digital computers = people who count on their fingers

&re@

Citazione di: pg il Dicembre 19, 2005, 14:20:34
Mi risulta che anche la scala Vickers misuri la durezza: la prova Vickers non è mica quella di penetrazione di una punta e misura dell'impromta lasciata??
Già, direi di si...
Casso, la tua testa è di una durezza fuori scala! :P ;D

am1

Citazione di: pg il Dicembre 19, 2005, 14:20:34
Mi risulta che anche la scala Vickers misuri la durezza: la prova Vickers non è mica quella di penetrazione di una punta e misura dell'impronta lasciata??




ue non degeneraimo eh? per quello c'è il FPG del venerdì :P

mauring

Citazione di: pg il Dicembre 19, 2005, 14:16:17

Commento suo alla visione delle lastre: "Il suo collo sembra un trattato di neurochirurgia, ma però il cervello è bello" .....


E poi aggiunse: "Ah no, avevo la lastra rovescia...."  :P :P ;D ;D ;D ;D

pg

Citazione di: mauring il Dicembre 19, 2005, 14:19:05
Hai ragione. Non possiamo utilizzare la scala empirica di Mohs.

Per misurare la durezza della tua testa (ormai partita) si deve ricorrere allo sclèrometro  ::) ::) :P



    Di tanto in tanto ricompare una serie di punte delle quali gioiellieri e gemmologi negano l'uso con scandalizzato candore: le punte a durezza crescente, o scala di Mohs. Si presentano come un astuccio contenente una serie di matite contrassegnate da numeri, solitamente dal 4 al 10, e sono comunemente (e impropriamente) chiamate sclerometro.

    La serie di punte in questione é un'eredità che i mineralogisti hanno tramandato ai gemmologi, eredità di cui bisognerebbe però fare a meno: allora, se é perfettamente lecito a un geologo incidere un granito o un calcare per studiarne la durezza, non altrettanto é consentito a un gioielliere alle prese con un rubino o con uno smeraldo...

    La scala di Mohs, infatti, prevede una serie di prove per approssimare il grado di durezza del minerale in osservazione, prove che prevedono appunto un più o meno riuscito tentativo d'incisione dello stesso con le varie punte, o testimoni, di durezza crescente.

    In gemmologia però si esclude qualsiasi intervento che possa danneggiare il campione (e ci mancherebbe altro!), perciò i valori della durezza, all'atto pratico, sono un'informazione che va accettata con atto di fede profonda.

    Naturalmente, disponendo di cristalli grezzi, prima di avviarli al taglio e successiva faccettatura potremmo sbizzarrirci con tutte le prove di durezza che la (limitata) resistenza delle nostre punte ci consentirà, ma non oltre: non con le gemme tagliate, e soprattutto non con quelle altrui!

    Domanda a bassa voce: ma nemmeno una grattatina piccola piccola, sulla cintura, che poi non vedrà nessuno?
    No, perché non si deve fare, e perché non serve in pratica a niente!

    La durezza che si dovrebbe determinare é infatti una proprietà vettoriale, il cui valore dipende dalla direzione secondo la quale é rilevata, e la cintura della nostra gemma non consentirebbe certo un'ampia scelta di manovra!

    La capacità di scalfire una superficie consegue anche, e spesso in modo determinante, dalla forma della punta del testimone e dalla pressione che con esso si esercita sul campione, e quindi sarebbe molto facile essere tratti in errore;

    l'esiguità della traccia lasciata sulla cintura di cui sopra, infine, dovrebbe essere interpretata con un microscopio, per evitare almeno il rischio di scambiare per un graffio la traccia di polvere lasciata dal testimone che sfreghi su di un materiale più duro (tipo riga di matita, per intenderci).

    La nozione della durezza, quindi (insieme con quelle di tenacità, sfaldatura, ecc.) é un termine importante per la lavorazione e il montaggio delle gemme, ma la cui verifica é del tutto sconsigliabile, perlomeno sul prodotto finale gemma.

    E lo sclerometro, allora?
    Con lo sclerometro (ne esistono di modelli diversi) si misurano durezze di minerali (e di materiali) vari utilizzando incisioni ottenute con punte di diamante, debitamente caricate con pesi di valori opportuni, e agenti sui materiali in esame.
    Questi giacciono su un piano in grado di ruotare per angoli definiti perché, come già detto, essendo la durezza, una proprietà vettoriale, dipende dalla direzione secondo cui é misurata..

    Gli sclerometri, molto apprezzati dai collezionisti, sono ormai pezzi da museo, di modesto valore didattico e di nessuna utilità pratica;

    alla loro famiglia si potrebbero associare anche altri apparecchi che, con sistemi diversi, (mediante collisioni con sfere di acciaioe conseguenti rimbalzi, eccetera), ricavano valori di riferimento per le varie industrie (scale Vickers, Rockwell, ecc.) ma di quasi nessuna utilità per il settore gemmologico.

    Nota finale:
    da qualche anno circola un manualetto sulle pietre preziose che, pur senza arrivare a suggerire pestello e mortaio fra gli strumenti per analisi gemmologiche, nelle tavole riassuntive elenca fra le caratteristiche anche il colore della polvere delle varie specie: nel caso il Vostro furore scientifico raggiunga tale traguardo, le raccomandazioni di cui sopra sono del tutto superflue...


Articolo pubblicato su Oro e Diamanti - Trezzano S/N (rivisto ed eventualmente aggiornato)

Digital computers = people who count on their fingers

pg

Comunque, complimenti a tutti per quanto siamo riusciti ad andare OT....


:o :o :o :o :o :o
Digital computers = people who count on their fingers

&re@

Citazione di: pg il Dicembre 19, 2005, 14:29:54
Comunque, complimenti a tutti per quanto siamo riusciti ad andare OT....
Off-Traffic?

mauring

Il tutto e' pubblicato anche qui:

http://www.gemmologia.net/articoli_tecnici/strumenti/sclerometro.php

ma che c'entra ?

Qui si parlava della tua testa, mica di gemme preziose !  :P

In questo caso e' giustificato anche l'uso del martello pneumatico con punta diamantata  ;D

pg

Citazione di: mauring il Dicembre 19, 2005, 14:34:20

Qui si parlava della tua testa, mica di gemme preziose !  :P


Ma sei tu che hai detto che la mia testa è più dura del diamante, quindi il primo a paragonarla ad una pietra preziosa sei stato tu ...

8) 8) :P :P
Digital computers = people who count on their fingers