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| TonyH |
I'm the face of terror. Terrier Terror. |
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| Febbraio 20, 2026, 16:44:59 pm |
| Staff, V12, 29117 posts |
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Sì, può avere senso finché la paghi 5900, perché se la devi pagare 15 e passa, il senso non ce lo trova manco Vasco Rossi
15 e passa fatichi a trovarci il senso anche della Pandina personalmente. Un’amica cercava appunto una macchinina piccola ma i prezzi del nuovo erano folli. Alla fine le ho trovato una UP! GTi di 2 anni che almeno dava un senso. Diciamo che quando si riuscirà a mettere cose come la Dacia Spring o sta Leapmotor a 10 mila finite senza incentivi sarà la svolta. Che è quanto pagavi un po’ di anni fa le Panda e le Aygo base base per quei servizi
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your honor student is merely a pawn in my westie's diabolical world domination plot!
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| mauring |
Il gas si espande nel vuot(t)o |
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| Febbraio 20, 2026, 17:09:50 pm |
| Utente standard, V12, 48785 posts |
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Tutta un'altra cosa è bellissima  Quindi sono quei 28 cm in più che decretano il fallimento di vendita di un veicolo, pensa te La Grande Panda elettrica ha 5 posti, la T03 ne ha 4. La Grande Panda elettrica ha un motore più potente. La Grande Panda elettrica ha più accelerazione. La Grande Panda elettrica ha più velocità massima. La Grande Panda elettrica ha il doppio del bagagliaio. La Grande Panda elettrica ha una batteria ed una autonomia più grande. La Grande Panda elettrica ha fari a led anziché obsoleti alogeni. Basta ? Aggiungo che non ho prove sottomano, ma sono sicuro che come dinamica di guida, tenuta di strada, freni, ecc., la Panda sia nettamente superiore a quella carriola. In sostanza la Grande Panda elettrica è una macchina e non un bidet su ruote per andare a far la spesa.
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| tappo |
when the dream comes true |
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| Febbraio 20, 2026, 17:51:21 pm |
| Utente standard, V12, 15449 posts |
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ROBACCIA DA 4 SOLDI Nel 2024, condividevo questa considerazione che il tempo sta rendendo sempre più evidente. Da anni osservo un’analogia precisa tra l'aria di sufficienza che riserviamo oggi ai prodotti cinesi e quello che era riservato al “made in Japan” negli anni '70. Per vent’anni abbiamo liquidato i prodotti cinesi con uno sprezzante: “è una cinesata”, insomma roba da due soldi. È vero, molto di ciò che importiamo effettivamente lo è, ma ho sempre sospettato che fosse solo la facciata più economica di una capacità produttiva di cui ignoravamo la portata. Il ricordo che mi fece scattare il parallelismo viene da “Il Dormiglione” di Woody Allen, dove il protagonista è in fuga con uno zaino-elicottero, ma questo non si solleva da terra, tanto che lui sbuffa un: “Robaccia giapponese da quattro soldi”. Quella battuta del 1973 cristallizza alla perfezione lo stereotipo occidentale sull’elettronica nipponica di quegli anni: copie malriuscite, oggetti inaffidabili, tecnologia di serie B. Qui arriva il punto cruciale, perché già nel decennio successivo quest'immagine era radicalmente cambiata, tant'è che ancora oggi guardiamo al Giappone come un'eccellenza del settore. Nel nostro atteggiamento di allora rivedo lo stesso copione, le auto elettriche cinesi, fino a ieri, erano “robaccia da quattro soldi” e oggi BYD è un colosso che fa tremare l'industria occidentale. Ha già superato Tesla in volumi di produzione e sta riscrivendo le regole del mercato nell’unico modo che conta: i numeri. Il passato dovrebbe insegnare qualcosa. Invece, la storia si ripete: sottovalutiamo sistematicamente chi stiamo giudicando con gli stereotipi di ieri, mentre la mappa della potenza tecnologica ed economica viene ridisegnata sotto i nostri occhi.autore ignoto 
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La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona, la pratica è quando tutto funziona ma non si sa come; spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perchè.
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| ChS |
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![]() |
| Febbraio 20, 2026, 19:50:08 pm |
| Utente standard, V12, 4795 posts |
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Loggato
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| mauring |
Il gas si espande nel vuot(t)o |
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| Febbraio 20, 2026, 20:35:18 pm |
| Utente standard, V12, 48785 posts |
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Si legge una puttanata colossale: una su quattro è over 20, con ripercussioni negative su ambiente, sicurezza stradale, prezzi assicurativi RCA e costi sociali dei sinistri. Vorrei proprio vedere i dati dell'incidenza delle auto over 20 su tutte quelle cose citate. Auto che vengono usate poco, per brevi tragitti e ad andature tranquille, che in caso di incidente si riparano con un quarto dei soldi di quelle recenti, oppure non si riparano proprio e si rottamano per due soldi. Ed hanno pure il coraggio di dire che fanno salire i costi assicurativi, quando per cambiare un faro di una recente si spendono migliaia di euro. Adesso tutti i mali dell' Italia sono causati dalle auto over 20, ahahah. Ma quante ne vedete in giro ? Sono tutte in garage. Propaganda propaganda propaganda e ancora propaganda, perché bisogna vendere ste carriole elettriche a tutti i costi.  Ma che vadano a cagare.
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| &re@ |
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| Febbraio 20, 2026, 21:46:35 pm |
| Utente standard, V12, 78458 posts |
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Loggato
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| TonyH |
I'm the face of terror. Terrier Terror. |
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| Ieri alle 08:49:32 |
| Staff, V12, 29117 posts |
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ROBACCIA DA 4 SOLDI Nel 2024, condividevo questa considerazione che il tempo sta rendendo sempre più evidente. Da anni osservo un’analogia precisa tra l'aria di sufficienza che riserviamo oggi ai prodotti cinesi e quello che era riservato al “made in Japan” negli anni '70. Per vent’anni abbiamo liquidato i prodotti cinesi con uno sprezzante: “è una cinesata”, insomma roba da due soldi. È vero, molto di ciò che importiamo effettivamente lo è, ma ho sempre sospettato che fosse solo la facciata più economica di una capacità produttiva di cui ignoravamo la portata. Il ricordo che mi fece scattare il parallelismo viene da “Il Dormiglione” di Woody Allen, dove il protagonista è in fuga con uno zaino-elicottero, ma questo non si solleva da terra, tanto che lui sbuffa un: “Robaccia giapponese da quattro soldi”. Quella battuta del 1973 cristallizza alla perfezione lo stereotipo occidentale sull’elettronica nipponica di quegli anni: copie malriuscite, oggetti inaffidabili, tecnologia di serie B. Qui arriva il punto cruciale, perché già nel decennio successivo quest'immagine era radicalmente cambiata, tant'è che ancora oggi guardiamo al Giappone come un'eccellenza del settore. Nel nostro atteggiamento di allora rivedo lo stesso copione, le auto elettriche cinesi, fino a ieri, erano “robaccia da quattro soldi” e oggi BYD è un colosso che fa tremare l'industria occidentale. Ha già superato Tesla in volumi di produzione e sta riscrivendo le regole del mercato nell’unico modo che conta: i numeri. Il passato dovrebbe insegnare qualcosa. Invece, la storia si ripete: sottovalutiamo sistematicamente chi stiamo giudicando con gli stereotipi di ieri, mentre la mappa della potenza tecnologica ed economica viene ridisegnata sotto i nostri occhi.autore ignoto  Il Giappone imparò bene, e i prezzi andarono di conseguenza. Poi arrivarono i coreani. Che da prezzo poi fecero bene e i prezzi si allinearono all’insù. Certo, i cinesi hanno le capacità. Ma all’autore ignoto dico che quando una BYD varrà in tutto e per tutto una BMW (non solo in concessionaria) ce la faranno pagare come una BMW Perché spesso quando facciamo ragionamenti come quello sopra la sottotraccia è “io invece cono furbo e mi compro la cinese che mi dà di più a metà prezzo”. Me nessuno è un benefattore che lavora gratis. I margini li cercano e li vogliono tutti.
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your honor student is merely a pawn in my westie's diabolical world domination plot!
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| oscar |
all in all it's just another brick in the wall |
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| Ieri alle 11:39:07 |
| Utente standard, V12, 6375 posts |
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Sì, può avere senso finché la paghi 5900, perché se la devi pagare 15 e passa, il senso non ce lo trova manco Vasco Rossi
no ma infatti il punto è tutto lì i quadricicli hanno sempre avuto costi superiori alle utilitarie, anche adesso le trappole a gasolio costano ancora 14-15k. Una volta avevano listini superiori a utilitarie decenti. Ma una superutilitaria con certe carenze prestazionali non dovrebbe superare un prezzo molto modesto, altrimenti è ridicola. Es ricordo ancora le innocenti mini vendute fino agli anni '90 e la 126 bis che costavano molto meno di una fiat punto. Elettrica secondo me pure peggio perchè a comprare roba piccola in città è spesso gente che non ha il box. è assolutamente insensato che questi cosi in cina costino già sui 6-8.000€ poi noi li daziamo a 15k e quindi li eco-incentiviamo nuovamente a 6  è grottesco
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il mio sogno è sempre stato correre più veloce di tutti, più veloce del tempo stesso A. Senna
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Loggato
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| mauring |
Il gas si espande nel vuot(t)o |
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| Ieri alle 14:25:55 |
| Utente standard, V12, 48785 posts |
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| MRC |
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| Ieri alle 17:52:37 |
| Utente standard, V12, 20796 posts |
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concordo con la storia dei giapponesi ieri, oggi cinesi ma poi il prodotto devi anche avercelo ottimo: per esempio Volvo che continua a proporsi alternativa alla triade anche con i listini alla fine continua a fare prodotti mediocri che nulla hanno a spartire con le tedesche. e infatti la percezione di Volvo è rimasta la stessa anzi negli anni 80 era pure migliore
I giapponesi con le elettroniche hanno innovato e proposto prodotti eccellenti, vediamo se i cinesi riusciranno a fare altrettanto. Le coreane esempio sono riusciti a raggiungere la fascia media del mercato ma non vanno oltre
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| tappo |
when the dream comes true |
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| Ieri alle 18:48:05 |
| Utente standard, V12, 15449 posts |
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concordo con la storia dei giapponesi ieri, oggi cinesi ma poi il prodotto devi anche avercelo ottimo: per esempio Volvo che continua a proporsi alternativa alla triade anche con i listini alla fine continua a fare prodotti mediocri che nulla hanno a spartire con le tedesche. e infatti la percezione di Volvo è rimasta la stessa anzi negli anni 80 era pure migliore
io l'unica Volvo che ho avuto in vita mia è stata la V60 che ho poi venduto ad Alura, e tutto posso dire tranne che era un'auto mediocre 
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La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona, la pratica è quando tutto funziona ma non si sa come; spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perchè.
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| Homer |
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| Oggi alle 00:55:05 |
| Staff, V12, 90849 posts |
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concordo con la storia dei giapponesi ieri, oggi cinesi ma poi il prodotto devi anche avercelo ottimo: per esempio Volvo che continua a proporsi alternativa alla triade anche con i listini alla fine continua a fare prodotti mediocri che nulla hanno a spartire con le tedesche. e infatti la percezione di Volvo è rimasta la stessa anzi negli anni 80 era pure migliore
I giapponesi con le elettroniche hanno innovato e proposto prodotti eccellenti, vediamo se i cinesi riusciranno a fare altrettanto. Le coreane esempio sono riusciti a raggiungere la fascia media del mercato ma non vanno oltre
Saranno mediocri ma non vanno a miscela e non si piantano in mezzo a una strada dopo un mese di vita…
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Giorgio (TO, 46, 110, 75, 150) Opel Mokka 1.5D Elegance 2022 Suzuki Vitara 1.6 HT 1989 Triumph Tiger 1200 Rally Pro 2023
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| lou |
La mia auto preferita? La prossima... |
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| Oggi alle 08:35:27 |
| Staff, V12, 10406 posts |
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io l'unica Volvo che ho avuto in vita mia è stata la V60 che ho poi venduto ad Alura, e tutto posso dire tranne che era un'auto mediocre  Io ho avuto una sola Volvo, la C70 coupè 2500 benzina a 5 cil. Era il 1999 e guardando le vecchie foto la trovo ancora bella ed elegante oggigiorno. La finiture interne erano molto buone (pelle color avorio, volante in legno, ecc.) e, pur essendo una coupé aveva 4 posti tutti molto comodi. Il motore 5 cil. "suonava" come un 6 cil. e, con quasi 200 cv avrebbe spinto bene, peccato fosse castrato da un cambio automatico antidiluviano già per l'epoca, un Aisin 4 marce molto lunghe. La tenni circa 15 mesi facendoci circa 15000 km. Era la seconda macchina, che usava prevalentemente mia moglie, perché all'epoca io avevo una serie 3 diesel aziendale.
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Aimer est le grand point, qu'importe la maîtresse? Qu'importe le flacon, pourvu qu'on ait l'ivresse? (Alfred de Musset)
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Loggato
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