installazione fotovoltaico

Aperto da tappo, Giugno 08, 2026, 16:50:10

MRC

ho chiamato il fornitore che a fine mese viene ad installare e ho cambiato taglia di batteria passando da 6kw a 10kw in previsione del fatto che i climatizzatori staranno accesi per molto più tempo anche di notte se continua così il clima...

inoltre con la taglia 10kw la potenza di scarica sale a 4,6 kW e questo mi permette di coprire meglio i consumi istantanei visto che ho fornitura a 4,5kw (la taglia 6 ne avrebbe erogati 3 costringendomi a prendere il resto dalla rete anche in caso di batteria piena)

mauring


Phormula

Allora, sto facendo i classici due conti, per capire se ne vale la pena.
Chiedo il consiglio di chi è più esperto.

Villetta, falda del tetto esposta a sud, inclinazione e condizioni ideali. Contatore classico da 3,3 kW e caldaia a gas. L'anno scorso ho consumato 2600 kW, che con il mio gestore sono circa 600 Euro. Durante il giorno non sono in casa e ho un consumo di base di 100-300 Watt, che sono gli apparecchi sempre sotto tensione, il frigorifero e il congelatore. E' più o meno anche il consumo quando sono in casa come ora e non sto usando gli elettrodomestici o il climatizzatore.

Il picco di consumo è nei mesi estivi, arrivo a casa e accendo il climatizzatore, che va tutta la notte e normalmente la sera e nel weekend.

Inizialmente avevo pensato di fare una prova con un microfotovoltaico, restando sotto gli 800 W, quindi di fatto coprendo il consumo di giorno quando non sono in casa o sono in casa ma appunto non sto usando gli elettrodomestici. Con il microfotovoltaico è tutto più semplice ma ovviamente la corrente in eccesso è regalata al gestore.

Se optassi per un impianto tradizionale, dovrei ragionare su un accumulo, per usare di sera la corrente che ho prodotto di giorno, non ha senso darla al gestore per riprendersela. Ho intenzione di contattare qualche ditta per capire i costi e l'entità dei lavori, oltre che l'impatto estetico, non essendoci alcuna predisposizione. Secondo voi su che capacità dovrei ragionare, sia di impianto che di accumulo? Non vorrei che il tecnico mi proponga quello che ha interesse a proporre e non quello che fa al caso mio.
Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande. Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci metti dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.

mauring

L'impianto di riscaldamento è a pavimento o con i classici radiatori ?

Che classe energetica ha la casa ?

Se il riscaldamento è a pavimento si potrebbe ragionare in ottica futura, cioè predisporre un impianto FV abbastanza grande per poi fra qualche anno sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore e la cucina a gas con una ad induzione, completando la trasformazione della casa in gas-free.
Ciò consentirebbe di alzare la classe energetica e di incrementare notevolmente il valore della casa stessa in caso di vendita.
Una casa gas free con fotovoltaico potente +  accumulo è estremamente più richiesta sul mercato rispetto a una casa tradizionale, E lo sarà sempre di più.

Chiaramente ci sono soldi da spendere, però si possono sfruttare le detrazioni del 50% e, come detto prima, non sono soldi persi perché vanno ad incrementare il valore della casa stessa, oltre a consentire un certo risparmio annuale. In pratica è un investimento redditizio.

DoguiPlus

andrei forse di microvoltaico, consumi troppo poco e in orari notturni.
Imho il gioco non vale la candela.

tappo

Citazione di: Phormula il Ieri alle 11:16:47Allora, sto facendo i classici due conti, per capire se ne vale la pena.
Chiedo il consiglio di chi è più esperto.


anche io sto facendo 2 conti per capire se mi conviene installarli alla rimessa dove ho gli autobus, oppure no.... boh, non riesco a capire.. secondo chi mi ha fatto l'offerta e il progetto, dovrei rientrare in 5/6 anni, ma io non ci credo... secondo me almeno 8 anni..... all'inizio ero più "positivo" verso il fotovoltaico, ma più vado avanti e più divento scettico.... forse a casa è diverso, inoltre, se in futuro prenderai un'elettrica, ha ancora più senso (nel tuo caso)
La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona, la pratica è quando tutto funziona ma non si sa come; spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perchè.

mauring

I conti non sono semplici da fare, ma, come ho detto prima, bisogna considerare che sono soldi solo "spostati", non spesi.

Nel senso che se tu metti 10.000 euro di impianto su un immobile, automaticamente quell'immobile vale 10.000 euro in più se lo rivendi, perché l'acquirente si trova già tutto pronto anziché perdere tempo con installatori, permessi e burocrazie varie. E l'immobile appare più green, che va tanto di moda.

tappo

Citazione di: mauring il Ieri alle 13:42:21I conti non sono semplici da fare, ma, come ho detto prima, bisogna considerare che sono soldi solo "spostati", non spesi.

Nel senso che se tu metti 10.000 euro di impianto su un immobile, automaticamente quell'immobile vale 10.000 euro in più se lo rivendi, perché l'acquirente si trova già tutto pronto anziché perdere tempo con installatori, permessi e burocrazie varie. E l'immobile appare più green, che va tanto di moda.

sì, questo va bene nel caso di Phormula e, nel caso lui decidesse di vendere l'immobile... ma nel mio caso si tratta di un capannone industriale  ::)
La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona, la pratica è quando tutto funziona ma non si sa come; spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perchè.

Phormula

Grazie.
Il riscaldamento è quello classico, radiatori in ghisa e caldaia a gas che serve anche per l'acqua calda.

Se lo guardo come investimento nel valore della casa, che non ho intenzione di rivendere perchè non intendo trasferirmi, per lo meno a breve, ha senso. Se invece guardo i consumi, non so quanto lo ammortizzerei, rispetto ad altri che sento consumo veramente poco e principalmente di sera e nel weekend. Dovrei fare un impianto con un accumulo sostanzioso, perchè altrimenti finirei per svendere corrente al gestore. La macchina elettrica arriverà per forza di cose, ma in un futuro remoto (fin che lavoro dovrei avere la macchina aziendale e la up! dovrebbe fare il suo dovere fin che non cade sotto la scure dei blocchi del traffico) e a quel punto l'elettrico sarà una scelta obbligata.

Mi sa che l'unica strada sia sentire qualche installatore.
Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande. Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci metti dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.

mauring

Stando così le cose io lascerei perdere.

Bene o male è sempre un intervento che tocca il tetto (e non tutti gli installatori sono così bravi da non far danni...),ti occupa spazio per inverter e batterie, inoltre, anche se tendono sempre a negarlo, il pericolo incendio c'è.

Andando avanti col tempo le batterie migliorano, i prezzi degli impianti scendono, la burocrazia si spera diventi più snella, quindi meglio rimandare.