Cambiamenti climatici

Aperto da ChS, Agosto 13, 2024, 13:42:02

baranzo

"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza." (G. Orwell, 1984)

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baranzo

"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza." (G. Orwell, 1984)

ChS

Qua non servono lauree basta vedere coi proprio occhi come è cambiato io clima negli ultimi 5 anni, non 50

ChS

#1654
Ho riflettuto a lungo sul perché la stragrande maggioranza della popolazione non riesca a capire che ció che sta accadendo ora segnerà le nostre vite e le vite dei nostri figli / nipoti in modo irreversibile.

Non c'é una risposta unica, quindi proverò a mettere in fila i 3 motivi più plausibili.

1. Overview effect: si fa molta fatica a capire che viviamo sulla superficie di un pianeta dell'universo, all'interno di un velo sottilissimo di atmosfera dove le risorse sono limitate. Capirlo é il primo passo per elaborare i punti successivi.
2. Differenza tra meteo e clima: ancora oggi c'é confusione totale tra meteo (cosa fa in una precisa località oggi) e clima (la media degli indicatori atmosferici sui 30 anni).
3. Sistemi fragili: l'uomo ha costruito meccanismi a rottura. Finché funzionano bene, appena smettono di funzionare collassano.

Conclusione: l'essere umano non riesce a collegare il cambiamento climatico alla propria vita di tutti i giorni e di fatto é convinto che l'ambiente che lo circonda sarà sempre lo stesso. Ad esempio finché avrà l'acqua che esce dal rubinetto, per lui la siccità non esisterà. Finché vedrà i ghiacciai che si sciolgono in tv, penserà ad un problema per gli  alpinisti e gli sciatori. Finché vedrà pesci scomparire dai fiumi e dai mari, penserà che sará un problema per chi fa i documentari.

Quasi nessuno riesce a collegare i cambiamenti climatici alla propria vita / routine giornaliera.

Facciamo un tentativo!

Con l'incremento di CO2 in atmosfera e il riscaldamento dell'area mediterranea, si innalzerà lo zero termico in estate, portando al veloce scioglimento dei ghiacciai alpini, che garantivano riserva idrica durante l'estate al Nord Italia. Come conseguenza più catastrofica avremo l'interruzione del servizio idrico per agricoltura, allevamenti, industria e infine nelle case. Hai voglia a portare cisterne d'acqua in tutto il Nord. Da dove la prendi l'acqua?? Questo é il motivo per cui lo scioglimento dei ghiacciai alpini avrà conseguenze devastanti per tutto il Nord Italia.

Test: hai capito ora per quale motivo c'é gente che protesta? Non per ideologia, ma per pura sopravvivenza! La guerra dell'acqua é già cominciata!

CTS Agire

Mercoledì 5 agosto.
Un dato su tutti: la "terribile" e ritenuta rarissima estate 2003 a Trento Roncafort vide in TOTALE 8 minime oltre i 20°; quest'anno sono già 19. L'aumento delle minime notturne è uno degli effetti più evidenti del cambiamento climatico in corso.


mauring

Ripeto per l'ennesima volta:

È totalmente inutile lanciare allarmi continuamente e invocare come unica soluzione lo stop alle emissioni di CO2.
Bisogna metterselo in testa una volta per tutte.

Quello che bisogna fare è quello che fa la natura, cioè adattarsi se ci sono dei cambiamenti.

Adesso va di moda il terrore della siccità e del clima desertico.
Beh, ci sono paesi che, invece di pretendere di cambiare il clima e far piovere nei deserti e far freddo dove fa caldo, si sono attrezzati da anni e anni per fronteggiare questo problema.

Basta chiedere a Chatgpt.

Esempi di paesi e città che hanno affrontato la siccità con grandi opere.

1. Israele Israele è considerato uno dei modelli mondiali nella gestione dell'acqua. Ha investito in grandi impianti di desalinizzazione sul Mediterraneo, irrigazione a goccia,
riutilizzo di circa il 90% delle acque reflue per l'agricoltura e una rete nazionale che
trasferisce acqua dalle aree più ricche a quelle desertiche. Risultato: gran parte del
deserto del Negev oggi ospita coltivazioni intensive.

2. Singapore Pur non essendo desertica, Singapore aveva una grave scarsità d'acqua.
Ha realizzato bacini artificiali urbani, impianti avanzati di riciclo delle acque (NEWater),
desalinizzazione e raccolta capillare delle acque piovane. Oggi produce internamente
gran parte del proprio fabbisogno idrico.

3. Emirati Arabi Uniti (Dubai e Abu Dhabi) Le principali opere comprendono enormi
impianti di desalinizzazione, reti di distribuzione automatizzate, irrigazione con acque
reflue trattate e riforestazione urbana. Il limite è l'elevato consumo energetico.

4. California meridionale (Los Angeles) Ha costruito acquedotti lunghi centinaia di
chilometri, grandi dighe e bacini, impianti per il riutilizzo delle acque reflue e sistemi di
ricarica artificiale delle falde. Una parte significativa dell'acqua arriva da regioni
lontane.

5. Paesi Bassi Pur affrontando il problema opposto (eccesso d'acqua), hanno sviluppato
sistemi per trattenere l'acqua piovana, bacini temporanei, gestione intelligente delle
falde e canali regolabili per affrontare anche i periodi di siccità.

6. Cina – Deserto del Gobi Ha realizzato il South–North Water Transfer Project, che
trasporta acqua per oltre 1.000 km verso il nord del Paese, e il programma di
riforestazione noto come "Grande Muraglia Verde" per rallentare l'avanzata del
deserto.
Esempio storico: Las Vegas La città è cresciuta grazie alla diga di Hoover e al lago Mead. Negli ultimi anni ha investito nella riduzione dei prati ornamentali, irrigazione
intelligente, riciclo dell'acqua e severe limitazioni agli sprechi.

Allora cominciamo anche noi in Italia a darci da fare in questo senso, invece che recitare tutti i giorni la litanìa della riduzione della CO2, impossibile da realizzare e dai risultati tutt'altro che certi.