Riflessioni sull'auto elettrica

Aperto da mauring, Maggio 31, 2019, 08:52:43

Losna

Citazione di: TonyH il Ieri alle 13:35:56A me fanno volare sempre che la vendono come "perfetta così come esce dal concessionario", ma è più facile trovare una prostituta vergine in Thailandia che una Mx-5 originale a un raduno o in vendita.

Spesso ci mettono così tanti soldi che la domanda diventa "ma non facevi prima a comprarti una Boxster?".

Ma è come trattare di teologia coi testimoni di Geova

Ma che raduni frequenti?
Se parli di na, nb, nc, ci può stare. Ma le nd che vedo in giro hanno stock perfino cerchi e scarico e su autoscout il 95% non ha modifiche.
Che le 20/30nnali abbiano modifiche ci sta, trovami clio/106/saxò coeve di serie, se ci riesci.

TonyH

Mai detto che 106 et similia siamo tutte perfette e stock.
Anzi, sono auto da cui mi tengo alla larga per eventuali acquisti proprio per quello.

Comunque hai confermato che ti sei subito offeso  ;D
your honor student is merely a pawn in my westie's diabolical world domination plot!

ChS

 

"Boom di elettriche accessibili. A causa della guerra in Iran, le EV superano un quarto degli ordini su Carvago"

I clienti della piattaforma online Carvago reagiscono alle tensioni geopolitiche e al rincaro dei carburanti accelerando la transizione verso la mobilità elettrica. I dati interni sulle vendite del primo trimestre 2026 mostrano un'impennata della quota di ordini di elettriche usate nelle ultime settimane.

L'escalation del conflitto bellico in Iran e le conseguenti minacce alle infrastrutture petrolifere globali hanno scatenato il panico sui mercati delle materie prime. Il risultato è un'impennata del prezzo dei carburanti tradizionali in tutta Europa. L'incertezza sull'evoluzione futura dei prezzi di benzina e gasolio ha agito da potente catalizzatore del cambiamento nei comportamenti dei consumatori, spingendo gli automobilisti a cercare alternative con costi di gestione più prevedibili.

Il trend è chiaramente visibile nelle vendite europee della rete Carvago. Mentre nei primi due mesi dell'anno le auto completamente elettriche rappresentavano in media circa il 18 per cento di tutti gli ordini, con l'aumento dei prezzi dei carburanti la loro quota ha iniziato a salire rapidamente. L'accelerazione si è intensificata soprattutto nella dodicesima e tredicesima settimana, quando la quota EV è balzata al 22,7 % e poi al 26,4 %.

«La situazione attuale ai distributori sta cambiando rapidamente la percezione dei clienti su ciò che conviene. La gente ha calcolato che, ai prezzi odierni dei carburanti tradizionali, il ritorno sull'investimento in un'elettrica usata si accorcia drasticamente. Il timore di ulteriori rincari del petrolio ha semplicemente infranto la barriera psicologica di chi finora considerava l'acquisto di un'auto elettrica solo marginalmente», commenta la situazione attuale Antonio Gentile, Country Manager Carvago Italia.

I dati Carvago confermano che la domanda di marzo è trainata dal pragmatismo. L'elettrica mediana ordinata nel terzo mese tramite Carvago ha quattro anni, 55 000 km al contachilometri e costa circa 21 100 euro. I clienti scelgono dunque veicoli accessibili, adatti al pendolarismo quotidiano o come seconda auto di famiglia.

L'elettrica più ordinata a marzo è stata la Volkswagen ID.4, seguita dalla più compatta ID.3 e dalla Tesla Model 3. La Top 5 è completata da Hyundai Kona e Kia Niro"

mauring

#6963
"...spingendo gli automobilisti a cercare alternative con costi di gestione più prevedibili ".

;D  ;D

Questa è la balla del secolo.

Basta guardare a pochi anni fa, nel 2022, quando per la sciagurata guerra in Ucraina e conseguente speculazione il PUN è andato a 0,55 euro/kWh.


Poveri illusi che buttano auto perfettamente funzionanti per acquistare a caro prezzo carriole con identici problemi di instabilità del costo al km.

TonyH

Costi di gestione prevedibili che quando vai alla colonnina non sai mai quanto paghi perché varia se veloce lenta se hai abbonamento app se è mattina sera se sei capellone o pelato e quali sono le tue serie preferite su Netflix

Se la smettessero con questi spottoni esagerati finalmente si riuscirebbe ad avere un approccio più sano anche con le BEV

I fan sono in tutte le cose la peggiore pubblicità
your honor student is merely a pawn in my westie's diabolical world domination plot!

Losna

Citazione di: TonyH il Oggi alle 07:22:54Mai detto che 106 et similia siamo tutte perfette e stock.
Anzi, sono auto da cui mi tengo alla larga per eventuali acquisti proprio per quello.

Comunque hai confermato che ti sei subito offeso  ;D

Non mi sono offeso, la mia è stockissima.  Semplicemente ho sottolineato il fatto che hai detto una cacata priva di riscontro.  Fai un giro su autoscout, guarda le ND in vendita e dimmi quale percentuale ha delle modifiche.  Troverai probabilmente una percentuale inversa se cerchi le NA.
Tutto qui.

TonyH

Guarda, al raduno domenicale di Torino venivano anche le ND.
Ma anche lì, quelle stock erano davvero mosche bianche.

E appunto, più passa tempo e passano di mano, peggio diventano.

Come le Civic V-Tec, le Abarth, le BMW

Ma loro almeno sono orgogliosi  :P
your honor student is merely a pawn in my westie's diabolical world domination plot!

Losna

Citazione di: TonyH il Oggi alle 12:58:59Guarda, al raduno domenicale di Torino venivano anche le ND.
Ma anche lì, quelle stock erano davvero mosche bianche.

E appunto, più passa tempo e passano di mano, peggio diventano.

Come le Civic V-Tec, le Abarth, le BMW

Ma loro almeno sono orgogliosi  :P

Appunto ti avevo chiesto a che raduni vai... chi va in quei piazzali certo non rappresenta l'utente medio delle ND.   Se vai in Croazia e Slovenia non esiste un'Alfa Romeo, anche recente, che non sia tamarrata, e allora?  Mica rappresentano l'utente medio neppure lì.

ChS

Citazione di: TonyH il Oggi alle 11:36:08Costi di gestione prevedibili che quando vai alla colonnina non sai mai quanto paghi perché varia se veloce lenta se hai abbonamento app se è mattina sera se sei capellone o pelato e quali sono le tue serie preferite su Netflix

Se la smettessero con questi spottoni esagerati finalmente si riuscirebbe ad avere un approccio più sano anche con le BEV

I fan sono in tutte le cose la peggiore pubblicità
Io non vedo nessuno spot, l'articolo riporta dei dati di vendita dell'elettrico usato di una piattaforma che vendo tutti i tipi di auto. Pregate che il petrolio resti sotto i 150 dollari al barile ma per iniziare dal 20 al 25 aprile ci sarà un bello sciopero di tutti i camionisti per la tanto amata nafta.

Homer

Citazione di: ChS il Oggi alle 14:02:06Io non vedo nessuno spot, l'articolo riporta dei dati di vendita dell'elettrico usato di una piattaforma che vendo tutti i tipi di auto. Pregate che il petrolio resti sotto i 150 dollari al barile ma per iniziare dal 20 al 25 aprile ci sarà un bello sciopero di tutti i camionisti per la tanto amata nafta.

abbi pazienza ma la corrente elettrica non è aumentata con il conflitto? è un articolo del cazzo perchè è totalmente privo di basi logiche e scientifiche... Peraltro carvago è una piattaforma che vende auto usate...  il fatto che ci sia stato un aumento di BEN il 3,7% di richieste cosa dovrebbe dimostrare?
Giorgio (TO, 46, 110, 75, 150)
   Opel Mokka 1.5D Elegance 2022
   Suzuki Vitara 1.6 HT 1989
   Triumph Tiger 1200 Rally Pro 2023

alura

Prezzi alti, troppe scelte, troppa tecnologia: cosa ci dicono gli italiani sulla difficoltà di scegliere un'auto

https://www.quattroruote.it/news/scenari/premium/2026/03/27/attualita_l-auto_che_vorrei.html
Kia Sorento = Oso nei Kart

Losna

Scenari
Prezzi alti, troppe scelte, troppa tecnologia: cosa ci dicono gli italiani sulla difficoltà di scegliere un'auto
Listini fuori scala e complessità digitale frenano il mercato: è quanto emerge dal nostro sondaggio. E c'è anche tanta voglia di vivere le quattro ruote con passione

di Mirco Magni | disegni di Matteo Riva | 31/03/2026
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C'è un paradosso sottile che attraversa i pensieri (e i garage) degli italiani: non siamo mai stati circondati da così tanta tecnologia, eppure non ci siamo mai sentiti così smarriti. Se un tempo scegliere un'auto era un rito di passaggio, oggi somiglia pericolosamente a un'intricatissima equazione di terzo grado. È quanto emerge, con la forza di una verità non più trascurabile, dal sondaggio lanciato dall'editoriale di gennaio, a cui hanno partecipato oltre 5.500 automobilisti. La notizia, nuda e cruda, è che il 71% dei partecipanti trova la scelta di una nuova vettura "complicata", se non addirittura estenuante. Non è una crisi di desiderio, ma di orientamento: tra listini complessi e una selva di tipologie motoristiche, l'automobilista contemporaneo si sente un naufrago in un mare di sigle (e schermi).

LA BARRIERA DEL VALORE
Il primo, invalicabile scoglio è economico. Non è soltanto una mera questione di budget, ma di percezione del valore. Per il 72% dei partecipanti, i prezzi attuali sono semplicemente fuori scala rispetto a ciò che le auto offrono realmente. Questo squilibrio ha generato una fase di stagnazione: il 76% degli automobilisti non prevede di cambiare vettura a breve e, nel 32% dei casi, non sa proprio quando potrà permetterselo. La richiesta che sale dalle piazze virtuali è una sola: auto "oneste", concrete, che non sacrifichino la sostanza sull'altare di gadget spesso superflui. E qui arriviamo a uno dei trend più sorprendenti: il rigetto della complessità digitale. Circa il 35% dei partecipanti lamenta la mancanza di auto semplici, con meno schermi e meno complicazioni. Non si tratta di nostalgia luddista, ma di una vera e propria "fatica cognitiva". Gli italiani vogliono una vettura facile da usare: l'auto deve restare un mezzo che serve l'uomo, non un device che richiede una serie di passaggi intricati per regolare il clima.

Nonostante questo desiderio di semplificazione, la passione non si è affffatto spenta. Al contrario, la razionalità convive felicemente con l'emozione: il 43% degli automobilisti mette ancora al primo posto aspetti come il piacere di guida o il design. Servono auto che sappiano emozionare, purché affidabili e dal prezzo accessibile.

Sul fronte delle alimentazioni, la prudenza regna sovrana. Benché il diesel resti la motorizzazione più diffusa tra i partecipanti al sondaggio (36%, seguito da benzina al 31%), il futuro resta un'incognita con cui ci si confronta con cautela. La paura di scegliere la tecnologia "sbagliata" frena il 25,5% degli acquirenti. L'apertura verso l'elettrico esiste, ma è condizionata: il 39% cambierebbe tecnologia soltanto di fronte a un vantaggio economico comprovato. È interessante notare come chi ha già fatto il salto verso la corrente ne sia entusiasta: l'82% dei proprietari di EV ne consiglierebbe ad altri l'acquisto. Inoltre, un automobilista su due potrebbe già oggi ricaricare la vettura a casa, mentre un altro 30% ha un posto auto privato, anche se non necessariamente predisposto a ospitare una wallbox. Insomma il Belpaese sarebbe più pronto all'elettrico di ciò che si pensa.

Il sondaggio restituisce una fotografia dell'Italia che viaggia. La risposta più massiccia è arrivata dalla Lombardia, con quasi 2 mila questionari compilati (oltre 1.600 dei quali da Milano), seguita dal Piemonte e dal Lazio. La maggioranza di chi ha risposto alla nostra indagine percorre tra 10 e 25 mila chilometri l'anno, muovendosi principalmente tra città ed extraurbano. È un uso intenso, trasversale, che spiega perché la flessibilità tecnologica sia un requisito così sentito.

In definitiva, l'automobilista italiano di oggi non è un conservatore per principio, ma un pragmatico per necessità. Chiede chiarezza, onestà nei prezzi e una tecnologia che faciliti la vita invece che complicarla. In un mondo che corre verso l'automazione totale e la virtualizzazione dell'esperienza, il guidatore reclama il suo posto al centro di ogni viaggio. Forse, il vero lusso di domani non sarà un processore più veloce o uno schermo più grande, ma il diritto di scegliere un'auto che sappia parlare al nostro cuore prima ancora che al nostro smartphone.




IL RAZIONALE PRUDENTE. Cambia l'auto soltanto quando è veramente necessario, preferendo tecnologie già conosciute. Fondamentale, per lui, il rapporto tra prezzo, affidabilità e costi di gestione.


IL PRAGMATICO DELL'IBRIDO. È aperto al cambiamento e vede nel mild e full hybrid la soluzione ideale. Non disdegna il plug-in, ma solo se può caricarlo con facilità. Vuole equilibrio, non eccessi.


IL CONVINTO DELL'ELETTRICO. Non ha scelto una EV per ideologia, ma per convenienza. E, però, è molto soddisfatto della sua auto, pur conscio del fatto che l'elettrico non può essere una scelta adatta a tutti.

Losna

IL SUCCO DEL DISCORSO (CONDIVISIBILE O MENO, MA CHE SI ATTAGLIA AL 100% AL MIO MODO DI VEDERE), è PROPRIO NELLA CONCLUSIONE:

"Forse, il vero lusso di domani non sarà un processore più veloce o uno schermo più grande, ma il diritto di scegliere un'auto che sappia parlare al nostro cuore prima ancora che al nostro smartphone."

Ed io questo lusso me lo sto già permettendo, da anni.