Mai pagare prima dell'immatricolazione.......

Aperto da mauring, Marzo 30, 2010, 16:38:02

Homer

Sull'ultimo 4R c'è una lettera di un cliente Toyota di Bari che ha, insieme a molti altri, perso i soldi di un'Auris per il puffo del conce (auto saldata il 30/12/09 e conce chiuso il 1/1 e scappato coi soldi), le auto le consegna direttamente Toyota Italia...c'era un altro caso di un cliente VW con lo stesso problema, ma li Autogerma non ha dato segni di vita...
Giorgio (TO, 46, 110, 75, 150)
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Io ci lavoro, in una concessionaria:
una volta arrivata fisicamente l'auto (che non è detto sia già stata pagata) si chiede il saldo al cliente: verificato il bonifico od il circolare (occhio che ci sono in giro abili falsari di assegni circolari) si procede all'immatricolazione del veicolo, utilizzando la "dichiarazione di conformità" per avere la quale occorre pagare la casa costruttrice.
Le concessionarie che si comportano diversamente devono necessariamente avere un forte legame di fiducia nel cliente, poichè una volta che l'auto sia immatricolata a suo nome è un grosso pasticcio riaverne la proprietà, anche se fisicamente il "ferro" è ancora in salone.
"In Manus Tua, Domine, Commendo Spiritum Meum " (J.P. II)
Peugeot 308 s.w. ciel 1.6 VTi + GPL Lovato Easy Fast
Ex Alfa Romeo 156 SportWagon 1.8 T.S.

abrasda

Citazione di: klikk il Marzo 31, 2010, 08:36:25
Io ci lavoro, in una concessionaria:
una volta arrivata fisicamente l'auto (che non è detto sia già stata pagata) si chiede il saldo al cliente: verificato il bonifico od il circolare (occhio che ci sono in giro abili falsari di assegni circolari) si procede all'immatricolazione del veicolo, utilizzando la "dichiarazione di conformità" per avere la quale occorre pagare la casa costruttrice.
Le concessionarie che si comportano diversamente devono necessariamente avere un forte legame di fiducia nel cliente, poichè una volta che l'auto sia immatricolata a suo nome è un grosso pasticcio riaverne la proprietà, anche se fisicamente il "ferro" è ancora in salone.

è quello che sapevo io..pero' in questo caso è il cliente che non è tutelato nel gap tra pagamento e immatricolazione

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Citazione di: Mark Mc Cormick il Marzo 31, 2010, 08:54:31
è quello che sapevo io..pero' in questo caso è il cliente che non è tutelato nel gap tra pagamento e immatricolazione

Vero in parte: ha comunque in mano un contratto con il concessionario che lo tutela.
Che poi nel settore si trovino imPRENDITORI delinquenti, non lo discuto, ma per fortuna la maggior parte sono aziende corrette.
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abrasda

Citazione di: klikk il Marzo 31, 2010, 08:57:37
Vero in parte: ha comunque in mano un contratto con il concessionario che lo tutela.
Che poi nel settore si trovino imPRENDITORI delinquenti, non lo discuto, ma per fortuna la maggior parte sono aziende corrette.

beh col contratto se l' imprenditore ha fatto il fallimento i soldi li rivedi a babbo morto

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Assolutamente si, ma una compra-vendita implica un certo grado di fiducia tra le parti.
D'altronde, vista la situazione dalla parte della concessionaria, è più facile che un cliente ordini l'auto, dia 1000 € di caparra e poi svanisca nel nulla (succede più spesso di quanto si possa immaginare), lasciandoti con un'auto che se va bene non è stata ordinata fucsia a pois gialli apposta per quel cliente, risultando invendibile altrimenti. E' per questo che si richiede il saldo prima di immatricolare: se ti cedo la proprietà, e poi tu non mi paghi, per riavere la proprietà stessa devo ottenere una sentenza del tribunale, il che richiede anni.
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abrasda

Citazione di: klikk il Marzo 31, 2010, 09:09:43
Assolutamente si, ma una compra-vendita implica un certo grado di fiducia tra le parti.
D'altronde, vista la situazione dalla parte della concessionaria, è più facile che un cliente ordini l'auto, dia 1000 € di caparra e poi svanisca nel nulla (succede più spesso di quanto si possa immaginare), lasciandoti con un'auto che se va bene non è stata ordinata fucsia a pois gialli apposta per quel cliente, risultando invendibile altrimenti. E' per questo che si richiede il saldo prima di immatricolare: se ti cedo la proprietà, e poi tu non mi paghi, per riavere la proprietà stessa devo ottenere una sentenza del tribunale, il che richiede anni.

a me sembrerebbe piu' giusto fare come si fa tra privati:
verifichi la copertura del mio circolare ...poi ci troviamo in sede di immatricolazione e ti do' l' assegno nel momento che si immatricola e vado a casa coi documenti e la macchina..
è troppo difficile?

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Il problema è che per verificare la banca vuole l'assegno originale, e finchè non lo versi non ti comunica se il circuito interbancario lo ha accettato: ci è capitato almeno 3 volte che i falsi fossero così ben fatti che la filiale bancaria li ha sgamati solo perchè il sistema non riconosceva il codice numerico dell'assegno.
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Ultimamente lavorare con le banche è diventata una cosa molto complessa, a causa della nuova direttiva europea PSD.
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abrasda

Citazione di: klikk il Marzo 31, 2010, 09:22:29
Il problema è che per verificare la banca vuole l'assegno originale, e finchè non lo versi non ti comunica se il circuito interbancario lo ha accettato: ci è capitato almeno 3 volte che i falsi fossero così ben fatti che la filiale bancaria li ha sgamati solo perchè il sistema non riconosceva il codice numerico dell'assegno.
beh oggi le banche sono praticamente due (intesa e unicredit)....quindi penso che potreste avere due cc :uno per ogni grande gruppo (gia' credo li avete)

e quindi si va in una delle due banche: quella da cui il compratore aderisce

a questo punto la stessa banca con una semplice telefonata alla sua filiale conosce anche il numero di piede e il gruppo sanguigno del cliente

a me sembrano tutte scuse per tutelare solo il venditore

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#25
Io qui ci lavoro, non possiedo l'azienda e non ci guadagno nulla a raccontare storie  :)

Posso assicurarti che le banche in circolazione sono ben più di due, le telefonate da un'agenzia all'altra non le fanno più per questioni di privacy ed i loro regolamenti e procedure interne sono degni della CIA e del KGB messi insieme.

Da consumatore/acquirente anche io la penso come te, ma nei panni di chi con queste pratiche cervellotiche deve lavorare tutti i giorni, tutelando l'azienda....
posso assicurarti che si controlla il minimo indispensabile per poter accontentare il cliente e per evitare però di prendersi cantonate da decine di migliaia di eurozzi  :(
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abrasda

ovvio che se mi arriva uno da una banca sconosciuta la cosa cambia


ma se mi arriva uno da unicredit o intesa qualsiasi filiale ti sa dire qualcosa sull' affidabilita' del cliente e se vogliono telefonano alla banca direttamente per sapere se è coperto (questo non detto da me ma da una amica che fino a un anno e mezzo fa lavorava in banca ..e nn credo nel frattempo la privacy sia cambiata perche' la legge è almeno di una decina di anni fa)

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Vero quel che ti ha riferito la tua conoscente, ma appunto riguarda l'affidabilità del cliente nel tempo: se questo signore ha deciso che oggi utilizzerà un bonifico falsificato, la banca non te lo dice.
Mi rendo conto che in questi termini la tutela sembra a senso unico, ma il paracadute per il cliente dovrebbe essere appunto la solidità del venditore, che qui dove lavoro io è una realtà tangibile.
A mio parere il problema è la disonesta e la volontarietà della truffa, che funziona sia dalla parte del cliente che da quella del venditore, per fregare la controparte.
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mauring

Mi sembra semplicemente pazzesco che nel 2010, in un paese industrializzato come il nostro, non ci sia una procedura standard atta a tutelare entrambe le parti in una compravendita di automobili.

Ci vorrebbe un modo per avviare la pratica di immatricolazione, in maniera irreversibile, prima di chiedere i soldi al cliente.

Pratica che viene pero' conclusa solo quando la banca comunica di aver incassato regolarmente i soldi.

Qualora i soldi non venissero incassati entro un limite di tempo ragionevole (un mese ? ) la pratica viene annullata, ma SOLO IN QUESTO CASO.

Cosi', se il cliente non paga la macchina torna libera, mentre il concessionario "furbo" non ha potere per annullare l'immatricolazione, che procede automaticamente una volta incassati i soldi, tutelando il cliente.

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Citazione di: Mauring il Marzo 31, 2010, 09:45:26
Mi sembra semplicemente pazzesco che nel 2010, in un paese industrializzato come il nostro, non ci sia una procedura standard atta a tutelare entrambe le parti in una compravendita di automobili.

Ci vorrebbe un modo per avviare la pratica di immatricolazione, in maniera irreversibile, prima di chiedere i soldi al cliente.

Pratica che viene pero' conclusa solo quando la banca comunica di aver incassato regolarmente i soldi.

Qualora i soldi non venissero incassati entro un limite di tempo ragionevole (un mese ? ) la pratica viene annullata, ma SOLO IN QUESTO CASO.

Cosi', se il cliente non paga la macchina torna libera, mentre il concessionario "furbo" non ha potere per annullare l'immatricolazione, che procede automaticamente una volta incassati i soldi, tutelando il cliente.

Un'idea estremamente intelligente ed estremamente inattuabile in un paese come il nostro. Giustamente non avete idea della precarietà e della complessità amministrativa e legislativa che sta dietro la compravendita di auto. Attuare questa irreversibilità significherebbe dover snellire tutti i procedimenti legislativi, il che, come sappiamo, è totalmente impossibile.
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