lampada allo xeno alfa 156

Aperto da vittyx, Settembre 20, 2007, 19:15:52

mauring

Citazione di: pg il Settembre 21, 2007, 11:59:22
L'alogeno, di solito iodio, serve ad autoriparare il filamento di tungsteno.

:o

pg

Digital computers = people who count on their fingers

mauring

In che senso lo iodio ripara il filamento ?  ???

Tarvos

Citazione di: Mauring il Settembre 21, 2007, 12:10:42
In che senso lo iodio ripara il filamento ?  ???
quando il filamento si spella, ci metti un po' di tintura di iodio ed il filamento guarisce  :P
anche io una volta nella mia vita ho corso più veloce di tutti.

pg

Citazione di: Mauring il Settembre 21, 2007, 12:10:42
In che senso lo iodio ripara il filamento ?  ???

MIIII lo spiego ai miei studenti della laurea triennale. Il tungsteno è un metallo, quindi la sua conducibilità elettrica diminuisce con la temperatura. Se localmente il tungsteno evapora, lì la sezione del filamento è minore, la resistenza maggiore, si dissipa una maggiore quantità di corrente, il filo si scalda di più e alla fine si rompe. Se adesso mettiamo nel bulbo della lampada un po' di iodio, il tungsteno in fase gassosa reagisce con lo iodio e forma uno ioduro di tungsteno, che però si decompone ad alta temperatura. Ovviamente la decomposizione avviene preferenzialmente dove la temperatura è più alta, cioè dove il filamento inizia a rompersi. Lì si riforma tungesteno metallico e lo iodio che torna in fase gassosa. Quindi l'alogeno serve a autoriparare il filamento. In questo modo si può fare lavorare la lampada a temperature molto superiori rispetto ad una lampada ad incandescenza normale. E' per questo che  la luce emessa da una lampada alogena è bianca, mentre quella di una lampada normale è gialla ....

Digital computers = people who count on their fingers

&re@

Citazione di: pg il Settembre 21, 2007, 12:25:13
MIIII lo spiego ai miei studenti della laurea triennale. Il tungsteno è un metallo, quindi la sua conducibilità elettrica diminuisce con la temperatura. Se localmente il tungsteno evapora, lì la sezione del filamento è minore, la resistenza maggiore, si dissipa una maggiore quantità di corrente, il filo si scalda di più e alla fine si rompe. Se adesso mettiamo nel bulbo della lampada un po' di iodio, il tungsteno in fase gassosa reagisce con lo iodio e forma uno ioduro di tungsteno, che però si decompone ad alta temperatura. Ovviamente la decomposizione avviene preferenzialmente dove la temperatura è più alta, cioè dove il filamento inizia a rompersi. Lì si riforma tungesteno metallico e lo iodio che torna in fase gassosa. Quindi l'alogeno serve a autoriparare il filamento. In questo modo si può fare lavorare la lampada a temperature molto superiori rispetto ad una lampada ad incandescenza normale. E' per questo che  la luce emessa da una lampada alogena è bianca, mentre quella di una lampada normale è gialla ....
Bello, non lo sapevo :)

mauring

Citazione di: pg il Settembre 21, 2007, 12:25:13
MIIII lo spiego ai miei studenti della laurea triennale. Il tungsteno è un metallo, quindi la sua conducibilità elettrica diminuisce con la temperatura. Se localmente il tungsteno evapora, lì la sezione del filamento è minore, la resistenza maggiore, si dissipa una maggiore quantità di corrente, il filo si scalda di più e alla fine si rompe. Se adesso mettiamo nel bulbo della lampada un po' di iodio, il tungsteno in fase gassosa reagisce con lo iodio e forma uno ioduro di tungsteno, che però si decompone ad alta temperatura. Ovviamente la decomposizione avviene preferenzialmente dove la temperatura è più alta, cioè dove il filamento inizia a rompersi. Lì si riforma tungesteno metallico e lo iodio che torna in fase gassosa. Quindi l'alogeno serve a autoriparare il filamento. In questo modo si può fare lavorare la lampada a temperature molto superiori rispetto ad una lampada ad incandescenza normale. E' per questo che  la luce emessa da una lampada alogena è bianca, mentre quella di una lampada normale è gialla ....

'Anvedi, quante ne sa il piggì !!!  :D

Neanche fosse un prof. universitario di fama internazionale.  ::) ;D

Io 'sta cosa e' la prima volta che la sento  :-[ . Molto interessante !  ;)

vittyx

Citazione di: pg il Settembre 21, 2007, 12:25:13
MIIII lo spiego ai miei studenti della laurea triennale. Il tungsteno è un metallo, quindi la sua conducibilità elettrica diminuisce con la temperatura. Se localmente il tungsteno evapora, lì la sezione del filamento è minore, la resistenza maggiore, si dissipa una maggiore quantità di corrente, il filo si scalda di più e alla fine si rompe. Se adesso mettiamo nel bulbo della lampada un po' di iodio, il tungsteno in fase gassosa reagisce con lo iodio e forma uno ioduro di tungsteno, che però si decompone ad alta temperatura. Ovviamente la decomposizione avviene preferenzialmente dove la temperatura è più alta, cioè dove il filamento inizia a rompersi. Lì si riforma tungesteno metallico e lo iodio che torna in fase gassosa. Quindi l'alogeno serve a autoriparare il filamento. In questo modo si può fare lavorare la lampada a temperature molto superiori rispetto ad una lampada ad incandescenza normale. E' per questo che  la luce emessa da una lampada alogena è bianca, mentre quella di una lampada normale è gialla ....



ALIMORTE'  :D

ora lo stampo paro paro, lo porto al capo officina e ne voglio conto e ragione  ;D ;D

p.s.
alle 14.30 ritiro la macchina e sentiamo che mi risponde per il problema alla lampada  ;)
sovvenzionatore di FPT :-p   

Bat-Car, ALFAROMEO 159 TI SportWAGON TBi,   

in arrivo per febbraio 2011:
Piccola Peste, FIAT 500c TWINAIR, dualogic

pino

Citazione di: pg il Settembre 21, 2007, 12:25:13
MIIII lo spiego ai miei studenti della laurea triennale. Il tungsteno è un metallo, quindi la sua conducibilità elettrica diminuisce con la temperatura. Se localmente il tungsteno evapora, lì la sezione del filamento è minore, la resistenza maggiore, si dissipa una maggiore quantità di corrente, il filo si scalda di più e alla fine si rompe. Se adesso mettiamo nel bulbo della lampada un po' di iodio, il tungsteno in fase gassosa reagisce con lo iodio e forma uno ioduro di tungsteno, che però si decompone ad alta temperatura. Ovviamente la decomposizione avviene preferenzialmente dove la temperatura è più alta, cioè dove il filamento inizia a rompersi. Lì si riforma tungesteno metallico e lo iodio che torna in fase gassosa. Quindi l'alogeno serve a autoriparare il filamento. In questo modo si può fare lavorare la lampada a temperature molto superiori rispetto ad una lampada ad incandescenza normale. E' per questo che  la luce emessa da una lampada alogena è bianca, mentre quella di una lampada normale è gialla ....



Molto interessante!  :D

Solo il passaggio in neretto non mi è chiarissimo...È un problema di virgole?
Alfa Romeo Giulia 210 CV Q4 Competizione
Lancia Ypsilon multijet MomoDesign

mauring

Citazione di: pino il Settembre 21, 2007, 13:19:25
Molto interessante!  :D

Solo il passaggio in neretto non mi è chiarissimo...È un problema di virgole?

Se e' in neretto, come puo' essere chiaro ?  :P ;D

pino

Citazione di: Mauring il Settembre 21, 2007, 13:25:19
Se e' in neretto, come puo' essere chiaro ?  :P ;D

Se avessi scritto "in grassetto" non poteva essere magro, vero?  :P :P :P :P ;)
Alfa Romeo Giulia 210 CV Q4 Competizione
Lancia Ypsilon multijet MomoDesign

&re@

Comunque il passaggio mi sembra corretto, cosa ti sembra "oscuro"?

pino

Se la sezione del filamento è minore, come mai la resistenza è maggiore? Per carità sono senz'altro io che sbaglio in quanto ignorante in materia.
Alfa Romeo Giulia 210 CV Q4 Competizione
Lancia Ypsilon multijet MomoDesign

&re@

La resistenza elettrica è direttamente proporzionale alla lunghezza del filo e inversamente proporzionale alla sezione, basta che pensi ai fili che devono sopportare grosse correnti, che sono ben più grossi di quelli, per esempio, di uno strereo portatile o di un caricabatterie.

&re@