Mercato auto Ottobre, nuovo calo

Aperto da baranzo, Novembre 03, 2011, 09:44:39

mauring

Citazione di: fabrizio.b il Novembre 03, 2011, 17:11:56
Esempio pratico : economia in stagnazione , crescita ferma , aumento dei licenziamenti .

Ecco, questo non mi e' chiaro.

Se un'azienda che nel 2010 aveva 20 dipendenti, era in attivo e produceva 100.000 pezzi all'anno, perchè mai nel 2011, producendo sempre 100.000 pezzi all'anno dovrebbe licenziare ?

Deve per forza produrne e venderne 120.000 ?

MarzulLaurus

Citazione di: Mauring il Novembre 03, 2011, 17:16:00
Ecco, questo non mi e' chiaro.

Se un'azienda che nel 2010 aveva 20 dipendenti, era in attivo e produceva 100.000 pezzi all'anno, perchè mai nel 2011, producendo sempre 100.000 pezzi all'anno dovrebbe licenziare ?

Deve per forza produrne e venderne 120.000 ?

sì, ance a me rimane oscuro questo punto...

fabrizio.b

si perchè i costi di produzione non rimangono  fissi ma sono soggetti ad una serie di aumenti che debbono essere compensati . per compensarli i modi sono diversi , si aumenta la produzione ad esempio  ma in una situazione in cui ciò non è possibile a causa di una stagnazione dei consumi ( per non parlare di una recessione vera e propria ) bisogna ricorrere alla riduzione dei costi e via discorrendo ..

ARGO RICONOBBE ULISSE , PENELOPE NO .
anonimo alessandrino ubriaco fradicio
addì 29 settembre anno domini MMXI

MarzulLaurus

Citazione di: fabrizio.b il Novembre 03, 2011, 17:21:34
si perchè i costi di produzione non rimangono  fissi ma sono soggetti ad una serie di aumenti che debbono essere compensati . per compensarli i modi sono diversi , si aumenta la produzione ad esempio  ma in una situazione in cui ciò non è possibile a causa di una stagnazione dei consumi ( per non parlare di una recessione vera e propria ) bisogna ricorrere alla riduzione dei costi e via discorrendo ..



ma perchè dovrebbero aumentare i costi se tutto e fermo?

E comunque, quant'anche fosse, dai un aggiustata al prezzo e via così...

mauring

#49
Citazione di: fabrizio.b il Novembre 03, 2011, 17:21:34
si perchè i costi di produzione non rimangono  fissi ma sono soggetti ad una serie di aumenti che debbono essere compensati . per compensarli i modi sono diversi , si aumenta la produzione ad esempio  ma in una situazione in cui ciò non è possibile a causa di una stagnazione dei consumi ( per non parlare di una recessione vera e propria ) bisogna ricorrere alla riduzione dei costi e via discorrendo ..

Appunto.

Hai descritto un sistema marcio, un sistema che sul lungo termine non sta in piedi, un sistema che va riformato dalle basi, un sistema che occorre fermare al piu' presto.

Ci sono settori in cui cio' non succede, semplicemente perchè non puo' succedere.
Se sono un professore di pianoforte, e vivo dando lezioni di piano, posso dare lezioni per 15 ore al giorno al massimo. C'e' un limite fisico, da li' non si scappa.

Le agenzie di pompe funebri hanno forse chiuso perchè si e' innalzata l'aspettativa di vita ? Siamo costretti a morire piu' velocemente ? Sono costrette ad aggredire i mercati africani, dove muoiono ancora alla grande ?

Allora e' tutta una balla, quella della crescita forzata. Capiamolo prima che sia troppo tardi.

fabrizio.b

certo , puoi sempre abbassare il prezzo di vendita del tuo prodotto , ma anche questa non è una soluzione primo perchè non sei il solo ad avere avuto la geniale idea ( ma con te altri milioni di concorrenti che hai nel mondo ) , secondo perchè i costi fissi che hai rimangono tali  e per coprirli deve vendere non solo 120.000 " pezzi " ma 180.000 . solo che per produrre i 180.000 pezzi devi far lavorare di più chi li assembla , ma se nessuno poi compra i tuoi 120.000 pezzi + i 60.000 cosa fai ?
visto che non si può produrre di più allora si produce di meno  e via discorrendo ...

qui la stiamo facendo facile  ovviamente  ma non è proprio così .
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addì 29 settembre anno domini MMXI

MarzulLaurus

Il Punto è che evidentemente il sistema ha una falla grossa quanto una casa... anzi di più...

Ora è chiaro che non posso esser io a dare la soluzione.... non coss'altro che non sono un economista... ma un sistema che per rimanere in piedi deve aumentare all'infinito la propria "velocità" è un sistema che non può funzionare...

Anche perchè prima o poi, arriverai al limite fisico del sistema stesso...

Losna

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Losna

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mauring

Citazione di: Losna il Novembre 03, 2011, 17:46:47
Un'azienda statica starebbe in piedi in un mondo statico.  Ma i paesi emergenti, che sono in concocorrenza con le nostre aziende in molti mercati, NON sono statici, e costringono a correre anche noi.

Allora eliminiamo la loro concorrenza e siamo a posto.

Non c'e' mica niente altro da fare, eh.

Losna

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mauring

Citazione di: Losna il Novembre 03, 2011, 17:52:53
a) impediamo ai cinesi ed agli indiani di crescere, mettendo dei dazi.   Saremmo morti in un anno....

Morti in che senso ?

MarzulLaurus

Citazione di: Losna il Novembre 03, 2011, 17:49:46
esistono, per fortuna, gli aumenti di produttività dati dalla tecnologia e dall'organizzazione del lavoro.  Gi operai dell'800 lavoravano 12 ore al giorno per 6 giorni alla settimana, i nostri lavorano 8 ore al giorno per 5 giorni (in europa), producendo molto di più.  Però contro i cinesi o gli indiani, che lavorano più ore per minori salari, è dura.

Però i cinesi e gli indiani sono, sostanzialmente in condizioni di schiavitù... non mi pare un confronto fattibile...

D'altronde anche la tecnologia ha un limite... Per di più molto spesso i prodotti non hanno aumentato nè il proprio livello qualitativo, nè quello tecnologico, ma più comodamente molte aziende/settori hanno preferito creare nuove esigenze che in periodi di crisi non sono più sostenibili dai mercati... mi pare che il caso del mondo automobilistico sia quanto di più eclatante in questo senso (ma non solo)... per cui... se pianificazione (e a me pare evidente che non ci sia) è stata fatta, è stata fatta da incompetenti che per anni hanno guadagnato indebitamente, costituendo un costo (per i lavoratori, alla fine) insostenibile...

Losna

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MarzulLaurus

Citazione di: Losna il Novembre 03, 2011, 18:00:17
nel senso che se facessimo una cosa del genere (impedire loro di esportare, cosa che creerebbe loro enormi problemi, visto che producono più di quanto possano, per ora, assorbire i loro consumi interni) impediremmo loro di crescere (dove crescere non significa cambiare l'auto con una più nuova, ma passare da una capanna di paglia senza acqua corrente in un villaggio senza scuola ad un miniappartamento con il bagno in un sobborgo con le scuole), le ritorsioni sarebbero drammatiche. Hanno in mano grossa parte del nostro debito pubblico, ed hanno riserve di dollari ed euro enormi.  Posseggono più aziende nostre di quante possediamo noi aziende loro.  Potrebbero acquistare a prezzi alti tutto il petrolio prodotto per i prossimi cinque anni e lasciarci senza energia.... loro intaccherebbero appena le loro riserve, e noi staremmo al freddo, senza luce e senza benzina.

hai capito gli industriali/economisti in quali braghe di tela ci hanno lasciato? E il tutto per? Guadagnare qualche fottutissimo euro/dollaro in più del dovuto?