Fiat e progetto Italia

Aperto da niu, Settembre 13, 2012, 19:31:23

niu

comunicato stampa fonte fiatgroup.com

Nei giorni scorsi, da parte di alcuni esponenti del mondo politico e sindacale, sono state fatte alcune dichiarazioni preoccupate per il futuro di "Fabbrica Italia".
Fiat ricorda che con un comunicato emesso il 27 ottobre 2011 aveva annunciato che non avrebbe più utilizzato la dizione "Fabbrica Italia" perché molti l'avevano interpretata come un impegno assoluto dell'azienda mentre invece si trattava di una iniziativa del tutto autonoma che non prevedeva tra l'altro alcun incentivo pubblico.
Da quando "Fabbrica Italia" è stata annunciata nell'aprile 2010 le cose sono profondamente cambiate. Il mercato dell'auto in Europa è entrato in una grave crisi e quello italiano è crollato ai livelli degli anni settanta. E' quindi impossibile fare riferimento ad un progetto nato due anni e mezzo fa. E' necessario infatti che il piano prodotti e i relativi investimenti siano oggetto di costante revisione per adeguarli all'andamento dei mercati.
In occasione dell'incontro con le Organizzazioni Sindacali che si è tenuto a Torino il 1° agosto scorso Fiat ha ribadito: "La delicatezza di questo periodo, di cui è impossibile prevedere l'evoluzione, impone a tutti la massima cautela nella programmazione degli investimenti. Informazioni sul piano prodotti/stabilimenti saranno comunicate in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre 2012".
Vale la pena di sottolineare che la Fiat con la Chrysler è oggi una multinazionale e quindi, come ogni azienda in ogni parte del mondo, ha il diritto e il dovere di compiere scelte industriali in modo razionale e in piena autonomia, pensando in primo luogo a crescere e a diventare più competitiva. La Fiat ha scelto di gestire questa libertà in modo responsabile e continuerà a farlo per non compromettere il proprio futuro, senza dimenticare l'importanza dell'Italia e dell'Europa

MarzulLaurus

si era capito dal primo giorno....

baranzo

Basta guardare i numeri per rendersi conto che le cose non possono che andare in questa direzione, nei primi 8 mesi del 2012 le vendite confrontate a quelle del 2011 sono queste:

Italia 285093 vs 357720 -20%
USA 1108629 vs 882077 +26%
Brasile 439176 vs 394999 +11%
Canada 175017 vs 163816 +7%
Germania 51695 vs 58077 -11%

Oggi l'Italia vale i 2/3 del Brasile e 1/4 degli USA, come mercato per le strategie del gruppo vale poco più del Canada, il resto d'Europa è marginale. Non si può nemmeno dire che sia la strategia europea ad essere sbagliata, visto che le quote di mercato sono sostanzialmente stabili, è proprio il mercato europeo ad essere depresso. Oggi è possibile investire in un paese come l'Italia solo con cospicui aiuti pubblici, un privato che lo facesse butterebbe via i suoi soldi.
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza." (G. Orwell, 1984)

Samurai X

Il fatto che il gruppo cresca in Nord e Sud America è indice di salute del prodotto.
If you want to go to a track and be entertained...buy a Porsche, but if you want to be astonished you must take a Ferrari.

fabrizio.b

Basta poi essersi letti i termini dell'accordo a suo tempo stipulato tra FIAT chrysler e governo usa  per il rilancio della moribonda casa automobilistica.  Aiuti,  agevolazioni fiscali,  tranche finanziarie legate al raggiungimento di determinati obbiettivi,  sindacati duri ma disponibili  ad un piano comune.  Tutte condizioni presenti anche in Italia.

ARGO RICONOBBE ULISSE , PENELOPE NO .
anonimo alessandrino ubriaco fradicio
addì 29 settembre anno domini MMXI

MarzulLaurus

Citazione di: baranzo il Settembre 14, 2012, 14:20:22
Basta guardare i numeri per rendersi conto che le cose non possono che andare in questa direzione, nei primi 8 mesi del 2012 le vendite confrontate a quelle del 2011 sono queste:

Italia 285093 vs 357720 -20%
USA 1108629 vs 882077 +26%
Brasile 439176 vs 394999 +11%
Canada 175017 vs 163816 +7%
Germania 51695 vs 58077 -11%

Oggi l'Italia vale i 2/3 del Brasile e 1/4 degli USA, come mercato per le strategie del gruppo vale poco più del Canada, il resto d'Europa è marginale. Non si può nemmeno dire che sia la strategia europea ad essere sbagliata, visto che le quote di mercato sono sostanzialmente stabili, è proprio il mercato europeo ad essere depresso. Oggi è possibile investire in un paese come l'Italia solo con cospicui aiuti pubblici, un privato che lo facesse butterebbe via i suoi soldi.

-20 in italia e +11 in brasile.... se è vero che la gamma brasile è valida, imho si dimostra solo che qui non han cosa vendere... d'altronde se togli lavoro alla gente questa come fa a comprar macchine?

MarzulLaurus

Citazione di: fabrizio.b il Settembre 14, 2012, 15:46:20
Basta poi essersi letti i termini dell'accordo a suo tempo stipulato tra FIAT chrysler e governo usa  per il rilancio della moribonda casa automobilistica.  Aiuti,  agevolazioni fiscali,  tranche finanziarie legate al raggiungimento di determinati obbiettivi,  sindacati duri ma disponibili  ad un piano comune.  Tutte condizioni presenti anche in Italia.




quindi è vero che questi riescono a vendere solo dove i soldi ce li mette lo stato...in pratica se agiscono come da noi fra un po' lì si troveranno nelle medesime condizioni, finiti gli incentivi...

baranzo

Citazione di: MarzulLaurus il Settembre 14, 2012, 15:48:22
-20 in italia e +11 in brasile.... se è vero che la gamma brasile è valida, imho si dimostra solo che qui non han cosa vendere... d'altronde se togli lavoro alla gente questa come fa a comprar macchine?

Non esattamente, se si guarda alla quota di mercato si vede che è rimasta stabile (29% in Italia, 23% in Brasile), sono proprio i mercati che stanno andando in direzioni opposte.
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza." (G. Orwell, 1984)

oscar

bah, vendere in brasile sarebbe capace pure zia abelarda eh... non è che sia particolarmente difficile vendere oggi che l'economia cresce e la gente compra qualsiasi macinino. tant'è che fino a ieri gli venivano rifilate le uno e i maggiolini ::).
e "credere" alle baggianate di fabbrica italia sono capaci solo i giornalisti italiani.
il mio sogno è sempre stato correre più veloce di tutti,
più veloce del tempo stesso
   
                                                 A. Senna

Losna

< staff: rimosso su richiesta dell'utente >

MarzulLaurus

Paolo Fiat=fiat+chrisler... non è che puoi fare un papiello ogni volta.... altrimenti dovresti scrivere fiat, alfa etc. etc.

il punto rimane lo stesso... VW che ha in mano il mercato cinese, da dove fiat è sostanzialmente assente, quantomeno non presente come altri produttori, offre prodotti di avanguardia, su quei mercati, esattamente come in europa... e torniamo a fare lo stesso discorso, se non è oggi, è domani... se hai qualcosa da offrire la offri e la vendi, viceversa no.... qualche anno fa chi preconizzava le cose che succedono oggi, mica lo faceva per la.palla.magica.... ma per pura e semplice logica.... idem accadrà su altri mercati... i cosiddetti "premium" vendono in tutto il mondo producendo ANCHE in europa... i giapponesi e coreani sono venuti a produrre in europa (spagna, paesi bassi, inghilterra etc.), vuoi vedere che solo Marchionne ha capito come stanno le cose? A vedere i risultati sembra esattamente il contrario!!!!

Losna

< staff: rimosso su richiesta dell'utente >

Losna

< staff: rimosso su richiesta dell'utente >

superpyno

Per quel che mi riguarda sono contento che Fabbrica Italia non si faccia.
Il mondo politico e sindacale deve svegliarsi.
Continuare ad investire a peso morto in un'industria che non tira non fa bene a nessuno.
Bisogna avere il coraggio di riconvertire e non di mantenere fabbriche che non producono ricchezza per il paese, ma sono solo pozzi senza fondo che ingoiano miliardi di euro per mantenere i lavoratori.
Quei lavoratori meritano altra dignità, meritano uno Stato che investa in altri campi, che guarda avanti e pace se ci sarà da imparare un altro mestiere.
Ne guadagnerebbero tutti....

TonyH

Tipo Pino? Non mi venire a dire per cortesia "piccolo è bello"....perché con 'sto amore morboso per le PMI (che spesso sono rimaste agli anni del boom) abbiamo fatto scappare tutte le grosse industrie....auto, acciaio, chimica, carbone....perché viste come IL MALE e ostacolate con ogni mezzo possibile, se non boicottate apertamente

Un paese di 60 milioni di persone non può pensare di campare solo con aziendine da massimo 15 dipendenti.....
Una grande industria ha un volano economico (tra dipendenti diretti e indotto) come nient'altro.
your honor student is merely a pawn in my westie's diabolical world domination plot!