dannato effetto fading

Aperto da Cizu, Marzo 12, 2003, 13:49:51

Cizu

spesso ho notato come dopo lunghe frenate, e purtroppo proprio nei momenti di massimo divertimento (o massima tamarraggine)

il surriscaldamento dell'impianto frenante ne fa perdere l'efficenza (effetto conosciuto come fading)

e si sente di brutto, premo a fondo ma l'auto rallenta un po senza fare una vera e propria frenata.

oltre al fatto che devo smettere di divertirmi quando mi succede, puo' essere anche molto pericoloso

ora mi chiedo non c'e' una qualche tecnica di guida per limitare questo effetto?

e' meglio fare frenate piu' lunghe e dolci? o e' meglio piantare giu' delle belle inchiodate ma corte e poi rilasciare in modo che l'impianto faccia in tempo a smaltire un po' il calore?

inoltre ci sono pastiglie e dishi aftermarket che risentono meno di questo effetto? senza dover stare a fare l'omologazione beninteso.
Pubblicità per me: http://www.cavallore.it

alura

il fading dipende anche dalla qualità dei condotti dell'olio. Se seno economici (e quindi in gomma) nella prossimità della pinza tendono a dilatarsi diminuendo la pressione.

Un bel condotto avio (quelli con la maglia in acciaio) dovrebbe risolvere il problema.
Kia Sorento = Oso nei Kart

Phormula

L'efficacia frenante migliora anche con i cerchi in lega, che fanno circolare più aria attorno ai freni.

Per quanto riguarda la tua domanda, teoricamente la quantità di energia da dissipare sempre quella è, per una ovvia legge fisica.
Considerato che lo scambio termico tra il disco e l'aria circostante è proporzionale alla differenza di temperatura, in teoria frenate brevi e intense dovrebbero essere meglio di frenate lunghe e dolci. Con la frenata breve in teoria dovresti scaldare di più il disco ma poi gli lasci il tempo di raffreddarsi, e il raffreddamento è più intenso nel momento in cui è più caldo. Ovviamente potrei sbagliarmi.

In realtà tutto dipende dal dimensionamento dell'impianto: Prova a sentire un buon preparatore.

baranzo

Come già detto in precedenza in altra discussione, la frenata migliore per evitare surriscaldamenti del freno è quella a ruote bloccate: in questo modo, non essendoci alcun moto relativo tra disco e pastiglia non si genera alcun attrito e quindi nessun surriscaldamento.

In condzioni normali invece se da un lato è vero che l'energia dissipata rimane uguale, trovo che sia meglio effettuare frenate secche ma brevi piuttosto che leggere e lunghe, anche se per dimostrarlo in modo inconfutabile sarebbe forse necessario creare un modello matematico, che sull'asse temporale misura l'incremento di temperatura indotta dalle frenate e l'energia dissipata nei periodi in cui non si frena. In tal modo si portebbe ottenere la temperatura finale dopo un certo numero di frenate, anche se questo modello deve tener conto delle distorsioni dell'ambiente reale (in un mondo perfetto si avrebbe esattamente la stessa temperatura finale, in quanto a parità di tempo e di decelerazione l'energia frenante deve essere la stessa e l'energia dissipata è pure la stessa).
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza." (G. Orwell, 1984)

Miki Biasion

Beppe ha sostanzialmente ragione..
Quanto ai modi per diminuire l'effetto fading.. behh.. la proposta di Alura è corretta ma è più importante l'apporto delle pastiglie.. un set di ferodi sportivi dovrebbe migliorare notevolmente la situazione. L'ideale sarebbe un upgrade del genere:
->dischi forati e/o baffati
->pastiglie sportive
->tubazioni in treccia metallica
->olio con DOT >3. Penso che il miglior compromesso sia il 4 dato che il 5 necessita di intervalli di sostituzione molto ravvicinati..
"Preferire un cambio robotizzato ad un cambio manuale è come preferire una donna virtuale a Monica Bellucci in carne e ossa"

mauring

#5
Per me e' colpa delle pastiglie. Quelle senza amianto, poi, fanno pieta' ! >:( >:(

IL biturbo frenava benissimo e non aveva problemi di fading con le sue pastiglie originali (con amianto). Adesso, con le pastiglie nuove, seppure dopo un rodaggio fatto per benino, a momenti non riesco a concludere un passo dolomitico in discesa "allegrotta" senza patemi d'animo.... >:( >:( >:( >:( >:( >:(

Dopo due-tre staccate prima dei tornanti, diventa un'impresa frenare decentemente, e si sente un puzzo  orrendo.  Oltretutto la frenata e' pure un po' squilibrata... Speriamo che debbano solo assestarsi.... mah.... :-\ :-\ :-\ :'( :'( :'(

stella

Purtroppo l'amianto serviva proprio alle alte temperature: non si vetrificava e quindi non andava a rovinare i dischi! Le fibre di oggi, di varia natura, che lo sostituiscono non hanno quella resa.
Quelle più pregiate ora usano delle fibre di graffite (kevlar). Il futuro prossimo sarà con pastiglie in ceramica. Ciao.

THE KAISER

#7
Citazione di: Cizu
e' meglio fare frenate piu' lunghe e dolci? o e' meglio piantare giu' delle belle inchiodate ma corte e poi rilasciare in modo che l'impianto faccia in tempo a smaltire un po' il calore?]
Citazione

direi la seconda che hai detto! 8)
Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo, anche la brezza sarà preziosa.

Cizu

e' stato parlado di dischi baffati, forati e autoventilati

correggetemi se sbaglio, e' solo un ripasso

baffati, sono quelli con i solchi a forma di baffo (da cui il nome) il solco puo' essere anche un segmento rettilineo come su alcune moto.

il baffo serve per conferire maggiore attrito sulla pastiglia percui per avere un miglior effetto frenante

forati hanno dai fori (da cui il nome) il cui scopo altri non e' che consentire al disco di raffreddarsi piu' in fretta

autoventilati in qualche modo incanalano l'aria a loro piacimento di modo che ci sia un flusso uniforme sul disco per consentirne un miglior smaltimento del calore

a occhio, intendo guardandoli, come si riconoscono quelli autoventilati rispetto agli altri?

scusate la mia incompetenza
Pubblicità per me: http://www.cavallore.it

Tarvos

a differenza degli altri tipi, sono due dischi accoppiati e uniti da supporti che permetto in passaggio dell'aria all'interno. Se li guardi vedrai due dischi uniti da lamelle, sono più spessi come misura complessiva, ma il singolo disco di attrito è più sottile.
Non so se ho reso l'idea
anche io una volta nella mia vita ho corso più veloce di tutti.

Homer

Se non sbaglio le modifiche all'impianto freno non sono illegali. Si può cambiare sicuramente i dischi di serie con quelli baffati/forati, sicuramente le pastiglie con quelle sportive e sicuramente le tubazioni con quelle di tipo aeronautico...
Giorgio (TO, 46, 110, 75, 150)
   Opel Mokka 1.5D Elegance 2022
   Suzuki Vitara 1.6 HT 1989
   Triumph Tiger 1200 Rally Pro 2023

Blaze

ed è legale montare i fredi a disco di una lancia prisma su una 126?ehehe,ve l'ho già detto altre volte.E' la trovata del mio meccanico.Un grande.Quella 126 (pure elaborata) è fenomenale...
"When you have everything,you have everything to lose".

Le perle del mio garage?
- Fiat Stilo 1.6 16v benzina/gpl 2002
- Fiat Punto 55 s 1995
-Rover Mini Jet Black,998cc,anno 89,nero pastello-tetto grigio.
-Kawasaki Versys 650 , 2009

Diabolik82

teoricamente.....ma qua in Italia sono capaci a ritirarmi il libretto per le barre duomi delle Integra (che è di sere :-\)!!!magari fosse come in germania.....che se monti pezzi Tuv ti fanno pure lo sconto sull'assicurazione.......

Homer

Citazione di: Diabolik82 il Marzo 13, 2003, 22:15:35
teoricamente.....ma qua in Italia sono capaci a ritirarmi il libretto per le barre duomi delle Integra (che è di sere :-\)!!!magari fosse come in germania.....che se monti pezzi Tuv ti fanno pure lo sconto sull'assicurazione.......
:'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'(
Giorgio (TO, 46, 110, 75, 150)
   Opel Mokka 1.5D Elegance 2022
   Suzuki Vitara 1.6 HT 1989
   Triumph Tiger 1200 Rally Pro 2023

baranzo

Ma non ci credo, vuole dire che posso sostituire le pastiglie solo con quelle della casa? E se voglio mettere un ricambio non originale non posso?

Se è vero è la tipica legge all'italiana fatta per favorire la Fiat, ma in tutta onesta non riesco a credere che possa essere vero  :o
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza." (G. Orwell, 1984)