Brescia Padova a 150 km/h

Aperto da The Tramp, Agosto 18, 2010, 12:58:16

Gilles

Citazione di: quattroruotefan il Agosto 28, 2010, 12:04:15
Anni fa Lunardi sembrava che avesse proposto la patente a punti in modo da poter ottenere l'innalzamento dei limiti.

Si parlò prima di 160km/h su tutta la rete, poi di 150km/h, poi di 150km/h solo a certe condizioni.....

Questa "Brescia-Padova" finirà per avere il tutor e non i 150.


Il problema comunque non è la velocità ma le distanze di sicurezza, infrazione per la quale mai nessuno ha preso una multa.
Alle distanze di sicurezza tenute dalla maggior parte degli italiani un limite adeguato sarebbe probabilmente 60 o 70km/h.

E' più sicuro viaggiare ai 200 in condizioni di traffico e visibilità compatibili di quanto lo sia viaggiare a 130 appiccicati a chi ci precede: non a caso le velocità di progetto di una strada sono strettamente correlate alla possibilità del conducente di individuare un pericolo (visibilità) e conseguentemente di fermare il veicolo (spazio di frenata).

La velocità di progetto dipende più dal tracciamento planimetrico dell'asse stradale, ovvero dal tracciamento di curve e rettilinei. Tale valore viene determinato mediante equazioni fisiche che fan riferimento all'equilibrio del veicolo in curva o - come avviene ad esempio in Inghilterra se non erro - mediante campionamento delle velocità che i veicoli tengono effettivamente sulla strada.

quattroruotefan

Citazione di: Gilles il Agosto 28, 2010, 12:11:06
La velocità di progetto dipende più dal tracciamento planimetrico dell'asse stradale, ovvero dal tracciamento di curve e rettilinei. Tale valore viene determinato mediante equazioni fisiche che fan riferimento all'equilibrio del veicolo in curva o - come avviene ad esempio in Inghilterra se non erro - mediante campionamento delle velocità che i veicoli tengono effettivamente sulla strada.

Il tracciato planimetrico dell'asse stradale è quello che poi determina la visibilità e conseguentemente gli spazi di arresto.
Per quanto riguarda l'equilibrio in curva la maggior parte delle autostrade che sarebbero interessate dall'eventuale innalzamento dei limiti non pongono problemi sotto questo aspetto.

In pratica tra il problema d'equilibrio e quello di visibilità nelle autostrade viene senz'altro prima quello di visibilità : se così non fosse, stante i considerevoli raggi di curvatura delle autostrade, si potrebbero superare sempre e comunque i 200km/h.

In realtà la normativa prescrive sulle strade di tipo A, come le autostrade, una velocità di progetto di 140km/h anche in condizioni di visibilità ottimale , di equilibrio del veicolo ecc. ecc. Tale valore di 140 non è "reale" è un limite imposto a prescindere da equazioni e da calcoli sulla visibilità. In pratica nel tuo progetto se ti vien fuori che in quel tratto puoi andare a 180 devi comunque segnalare una velocità di progetto di 140km/h.

Gilles

Citazione di: quattroruotefan il Agosto 28, 2010, 12:36:07
Il tracciato planimetrico dell'asse stradale è quello che poi determina la visibilità e conseguentemente gli spazi di arresto.
Per quanto riguarda l'equilibrio in curva la maggior parte delle autostrade che sarebbero interessate dall'eventuale innalzamento dei limiti non pongono problemi sotto questo aspetto.

In pratica tra il problema d'equilibrio e quello di visibilità nelle autostrade viene senz'altro prima quello di visibilità : se così non fosse, stante i considerevoli raggi di curvatura delle autostrade, si potrebbero superare sempre e comunque i 200km/h.

In realtà la normativa prescrive sulle strade di tipo A, come le autostrade, una velocità di progetto di 140km/h anche in condizioni di visibilità ottimale , di equilibrio del veicolo ecc. ecc. Tale valore di 140 non è "reale" è un limite imposto a prescindere da equazioni e da calcoli sulla visibilità. In pratica nel tuo progetto se ti vien fuori che in quel tratto puoi andare a 180 devi comunque segnalare una velocità di progetto di 140km/h.
Che bello parlar con persone in materia!
Allora, la visibilità è una conseguenza delle scelte a livello di andamento plano-altimetrico. Imposto la velocità di progetto=>disegno gli elementi geometrici(curve,...)=>poi verifico i criteri imposti dalla legge:
-limitazione del contraccolpo(brevemente limitazione del sballottamento provocato dalla percorrenza della curva);
-sovrapendenza longitudinale;
-criterio ottico(devo accorgermi della curva con adeguato anticipo).
Il valore di progetto dell'autostrada - se non ricordo male - non è un valore buttato li ma è un valore che comunque entra in gioco nella definizione degli elementi geometrici della strada. Che poi si posa correre tranquillamente sopra i 130 km/h è noto a tutti, ma non perché la strada sia dimensionata per una velocità maggiore bensì perché vengono assunti coefficienti di attrito cautelativi in fase di progetto. L'utente medio preso in esame durante la progettazione è un ebete, che gira con un mezzo in condizioni quasi medie(gomme quasi finite,...). Assumere come velocità di progetto 180 km/h o 140 km/h e coefficienti cautelativi di attrito sembra uguale ma non lo è! Perché comunque a 180 km/h c'è bisogno anche di una visibilità molto maggiore(e qui entra in gioco il posizionamento delle curve lungo l'asse stradale) e di una disposizione dei cartelli stradali adeguata. Senò col cavolo che vedo lo svincolo per il passante ad esempio.
Spero di esser stato chiaro.