Eh... si può stare a scrivere fino a domani! Vediamo di semplificare un pò le cose.
La potenza di un motore dipende da un numero notevole di parametri ed in particolare da: densità dell'aria, cilindrata, tonalità termica (che è un indice della "qualità" del carburante usato), rapporto aria/benzina, coefficiente di riempimento, rendimento in camera di combustione, rendimento indicato, rendimento meccanico, numero di giri al secondo dell'albero motore e numero di tempi del motore (due o quattro) . Capisci subito che la faccenda è abbastanza complessa e i motivi per cui motori con cilindrate diverse possono avere stesse potenze possono essere molti.
Una cosa importante (ma che pochi conoscono) è che i confronti tra motori diversi andrebbero fatti non come cv/l ma come cv/A, dove A è l'area dello stantuffo, che si può calcolare come 3.14*(D^2)/4 (con D = alesaggio). Questo perchè fare confronti in questo modo può dare un'idea di quanto il motore sia spinto. Un altro parametro importante è la velocità media dello stantuffo, che si calcola come u=2*n*c dove n=numero di giri a potenza massima e c=corsa. Valori sopra i 20 m/s indicano motori molto sportivi. Diciamo che un valore limite per macchine di serie è circa 22/23 m/s. Oltre iniziano ad essere necessari accorgimenti tecnici per evitare una durata del motore troppo breve.

Queste sono la curva di coppia, potenza e consumo specifico (che, attenzione, non è il consumo effettivo). Come puoi vedere sono legate tra loro. Il miglior utilizzo del motore è proprio tra la coppia massima e la potenza massima. Andare oltre non solo è inutile, ma anche dannoso. Per questo andrebbero conosciuti questi valori del proprio motore per poterlo sfruttare al meglio.
Penso che come prima infarinata sia sufficiente. Se hai ancora dubbi sono qui!
La potenza di un motore dipende da un numero notevole di parametri ed in particolare da: densità dell'aria, cilindrata, tonalità termica (che è un indice della "qualità" del carburante usato), rapporto aria/benzina, coefficiente di riempimento, rendimento in camera di combustione, rendimento indicato, rendimento meccanico, numero di giri al secondo dell'albero motore e numero di tempi del motore (due o quattro) . Capisci subito che la faccenda è abbastanza complessa e i motivi per cui motori con cilindrate diverse possono avere stesse potenze possono essere molti.
Una cosa importante (ma che pochi conoscono) è che i confronti tra motori diversi andrebbero fatti non come cv/l ma come cv/A, dove A è l'area dello stantuffo, che si può calcolare come 3.14*(D^2)/4 (con D = alesaggio). Questo perchè fare confronti in questo modo può dare un'idea di quanto il motore sia spinto. Un altro parametro importante è la velocità media dello stantuffo, che si calcola come u=2*n*c dove n=numero di giri a potenza massima e c=corsa. Valori sopra i 20 m/s indicano motori molto sportivi. Diciamo che un valore limite per macchine di serie è circa 22/23 m/s. Oltre iniziano ad essere necessari accorgimenti tecnici per evitare una durata del motore troppo breve.

Queste sono la curva di coppia, potenza e consumo specifico (che, attenzione, non è il consumo effettivo). Come puoi vedere sono legate tra loro. Il miglior utilizzo del motore è proprio tra la coppia massima e la potenza massima. Andare oltre non solo è inutile, ma anche dannoso. Per questo andrebbero conosciuti questi valori del proprio motore per poterlo sfruttare al meglio.
Penso che come prima infarinata sia sufficiente. Se hai ancora dubbi sono qui!



perchè è vero che ha le sembianze di un quadrilatero,ma i braccetti hanno 4 attacchi ben distinti.non per niente il comportamento è diverso rispetto al tradizionale con triangoli sovrapposti,può darsi che si comporti come il multilink con il quinto attacco o in maniera analoga.