Il prezzo del petrolio vola... che abbia ragione l'ASPO?

Aperto da geppero, Agosto 08, 2006, 08:49:49

geppero

Ormai il prezzo del barile di petrolio sta per raggiungere gli 80 dollari... Sarà la guerra in medio oriente, l'Irak, l'oleodotto in Alaska, ma sta tutto procedendo come vanno dicendo da anni quelli dall'Aspo (www.aspoitalia.net).
... E se avessero ragione loro?

baranzo

Citazione di: geppero il Agosto 08, 2006, 08:49:49
... E se avessero ragione loro?

sicuramente hanno ragione, si sa benissimo che le cose stanno così. tra una ventina d'anni il petrolio sarà un lusso che in pochi si potranno permettere, ed i paesi che non avranno sviluppato una politica energetica alternativa saranno destinati all'arretratezza tecnologica. il nucleare potrebbe servire a spostare di una trentina d'anni questo crollo, ma sicuramente tra 50 anni ci saranno più possibilità di sviluppare energie alternative.
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza." (G. Orwell, 1984)

Phormula

Lo sanno tutti che l'era del petrolio a basso costo volge al termine. O meglio ci sono quelli che fanno finta di non saperlo e danno la colpa a qualcos'altro, a cominciare dalla situazione internazionale. A partire dalla metà degli anni '80 la quantità di petrolio che viene estratto è superiore ai giacimenti che vengono scoperti, detto in parole povere è come prelevare da un conto in banca più di quanto si depositi. Inoltre anche se si scopre un nuovo giacimento, ci vogliono anni per metterlo in produzione e se il giacimento si trova in posti inaccessibili, i costi di estrazione salgono.
Io non prevedo l'esaurimento in tempi brevi, semplicemente perchè man mano che il prezzo salirà, se ne userà meno, o meglio non sarà più possibile usarlo per certi scopi. Alla fine usciranno avvantaggiati i paesi che hanno saputo pensare per tempo strategie alternative, anzichè pensare solo alle prossime elezioni.
Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande. Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci metti dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.

Nickee

La questione delle scorte in esaurimento non regge completamente. Per circa 10 anni, dal 1986 al 1998 il prezzo del petrolio è rimasto stabile sui 30$. Dopo il crollo delle Borse e la crisi Asiatica ha iniziato l'impennato. In un anno il barile è aumentato di circa 10$. Nel 2001 e 2002 c'è stato l'11 settembre e la guerra in Iraq ed il petrolio è aumentato, nel giro di 3 anni di 40/50$. Un periodo troppo breve per scaricare semplicemente la responsailità sulle risorse che si esauriscono. Tanto che nessuno sa realmente a quanto ammontino le riserve a causa della mancanza di trasparenza dei petrolieri.
Con questo non intendo dire che la colpa è di fantomatiche cospirazioni o l'esaurimento è tutta una balla. Ma semplicemente che dietro all'aumento del prezzo ci sono anche altri fattori, tra cui la speculazione degli investitori istituzionali (i fondi d'investimento) che comprano scommettendo sul rialzo (il numero di transazioni virtuali è superiore di 400 volte rispetto a quello delle transazioni fisiche "acquisto/consegna del bene).
Poi c'è la resistenza all'apertura dei mercati (ipermercati con pompe di benzina).
E ultimo, la volontà di mantenere i prezzi alti visto che la domanda è rigida (cambia in maniera lieve rispetto all'aumentare del prezzo) ed in questi ultimi anni l'OPEC e le varie società petrolifere l'hanno potuto tranquillamente constatare.

baranzo

Citazione di: Nickee il Agosto 08, 2006, 10:35:02
La questione delle scorte in esaurimento non regge completamente. Per circa 10 anni, dal 1986 al 1998 il prezzo del petrolio è rimasto stabile sui 30$. Dopo il crollo delle Borse e la crisi Asiatica ha iniziato l'impennato. In un anno il barile è aumentato di circa 10$. Nel 2001 e 2002 c'è stato l'11 settembre e la guerra in Iraq ed il petrolio è aumentato, nel giro di 3 anni di 40/50$. Un periodo troppo breve per scaricare semplicemente la responsailità sulle risorse che si esauriscono. Tanto che nessuno sa realmente a quanto ammontino le riserve a causa della mancanza di trasparenza dei petrolieri.
Con questo non intendo dire che la colpa è di fantomatiche cospirazioni o l'esaurimento è tutta una balla. Ma semplicemente che dietro all'aumento del prezzo ci sono anche altri fattori, tra cui la speculazione degli investitori istituzionali (i fondi d'investimento) che comprano scommettendo sul rialzo (il numero di transazioni virtuali è superiore di 400 volte rispetto a quello delle transazioni fisiche "acquisto/consegna del bene).
Poi c'è la resistenza all'apertura dei mercati (ipermercati con pompe di benzina).
E ultimo, la volontà di mantenere i prezzi alti visto che la domanda è rigida (cambia in maniera lieve rispetto all'aumentare del prezzo) ed in questi ultimi anni l'OPEC e le varie società petrolifere l'hanno potuto tranquillamente constatare.

la correlazione tra domanda di un prodotto e prezzo dello stesso non è lineare, nel senso che un aumento della domanda globale anche solo dell'1% può portare ad un aumento del prezzo di molto superiore se l'offerta dello stesso non cresce conseguentemente. oggi la domanda di petrolio sta crescendo più velocemente dell'offerta a causa della crescita vertiginosa dei consumi in cina nel 2006, crescita che è destinata a continuare nei prossimi anni. per questo motivo non possiamo ragionevolmente aspettarci un calo del prezzo del petrolio nei prossimi anni.
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza." (G. Orwell, 1984)

Phormula

Oppure diciamo che gli eventi internazionali si inseriscono in un quadro che vede la domanda di petrolio crescere più dell'offerta e il progressivo esaurimento dei campi petroliferi facili da estrarre.
Lascerei perdere il discorso "benzina negli ipermercati", perchè sappiamo tutti che da noi è la componente fiscale a fare il prezzo dei carburanti, però se guardiamo agli USA, dove non è così, ci accorgiamo di come l'era dell'energia a basso costo si stia avviando verso la fine.
Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande. Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci metti dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.

Nickee

Non è lineare proprio perchè c'è un insieme di meccanismi dietro che tendono a far si che il prezzo tenda ad aumentare nella maniera da te esposta. Naturalmente non è mia intenzione negare che le domanda di petrolio sia aumentata, anzi. Giusto un esempio, nei primi 6 mesi del 2006 la domanda di petrolio della Cina è aumentata del 15%.

Il problema è che tutti i dati relativi alle riserve, le previsioni riguardanti la domanda etc etc sono fatte dall'OPEC stessa e quindi è normale che il tutto vada "per il peggio". Un esempio, l'AIE (l'Agenzia internazionale dell'energia) ha stimato che nel 2007 ci sarà un incremento della domanda dell'1,7%. Mentre l'OPEC ha ribadito che l'aumento sarà del 4,2%. ;)

geppero

Il problema non è tanto l'esaurimento del petrolio, ma il fatto che da ora in poi (se è vero come sostiene l'Aspo che si è raggiunto o si sta per raggiungere il picco della massima produzione) da ora in avanti, con la domanda di petrolio in costante crescita per l'espansione economica dell'Asia e della Cina in particolare, l'offerta sarà in costante declino, con il prevedibile risultato di un progressivo e piuttosto veloce aumento dei prezzi.
Con il petrolio a 100, 150, magari 200 dollari al barile è prevedibile che sempre meno persone potranno utilizzare l'automobile per i loro spostamenti: forse davvero il prossimo futuro si presenterà radicalmente diverso da come ce lo aspettiamo...

Phormula

Le due cifre possono benissimo coesistere. L'OPEC non raggruppa tutti i produttori di petrolio, ma solo alcuni e soprattutto quelli con i costi di estrazione più bassi.
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Phormula

Citazione di: geppero il Agosto 08, 2006, 10:58:41
Il problema non è tanto l'esaurimento del petrolio, ma il fatto che da ora in poi (se è vero come sostiene l'Aspo che si è raggiunto o si sta per raggiungere il picco della massima produzione) ...

Non è detto, nel senso che un conto è la capacità estrattiva e un altro la domanda. Probabilmente si è raggiunto il picco della capacità estrattiva, perchè alcuni giacimenti si stanno esaurendo (ad esempio quelli nel Golfo del Messico o nel Mare del Nord) mentre non ne sono stati messi in produzione di nuovi che li compensano. Però l'attuale capacità estrattiva mi risulta essere ancora superiore alla domanda. Il problema se mai è l'assottigliarsi del divario tra le due.
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geppero

Aggiungo che, sempre da fonti Aspo, l'attuale squilibrio tra domanda e offerta di prodotti petroliferi è provocata soprattutto dalla insufficiete capacità di raffinazione del petrolio: anche producendone di più, cosa non semplice perché ormai tutti i paesi produttori stanno estrando petrolio al massimo delle loro capacità, non si riuscirebbe a raffinarlo. Ciononostante non sono in progetto nuovi impianti di raffinazione: al di là dei dati ufficiali, se le grandi multinazionali petrolifere rinunciano a investire in quella direzione un motivo ci sarà...

kaos

Praticamente tra qualche decennio ci ritroveremo in un mondo che sarà un mix tra Waterwolrd (per via del surriscaldamento del pianeta e dello scioglimento dei ghiacci) e Mad Max, per via dell'esaurimento dei giacimenti petroliferi e conseguente battagila all'ultimo sangue per accaparrarsi ciò che rimane.........sempre ovviamente che la natura non ci spazzi via prima con i suoi sconvolgimenti come accade in The Day After Tomorrow........non c'è male direi come orizzonte....
Ecco là vedo mio padre.
Ecco là vedo mia madre le mie sorelle e i miei fratelli.
Ecco là vedo tutti i miei parenti defunti dal principio alla fine.
Ecco ora chiamano me, mi invitano a prendere posto nelle sale del Valhalla dove l'impavido può vivere per sempre.

Phormula

Citazione di: kaos il Agosto 08, 2006, 11:22:10
Praticamente tra qualche decennio ci ritroveremo in un mondo che sarà un mix tra Waterwolrd (per via del surriscaldamento del pianeta e dello scioglimento dei ghiacci) e Mad Max, per via dell'esaurimento dei giacimenti petroliferi e conseguente battagila all'ultimo sangue per accaparrarsi ciò che rimane.........sempre ovviamente che la natura non ci spazzi via prima con i suoi sconvolgimenti come accade in The Day After Tomorrow........non c'è male direi come orizzonte....

Beh, anche noi qui sul Pistone abbiamo la nostra parte di responsabilità. Quando si tratta di consigliare l'acquisto di una macchina, difficilmente si parla di consumi...
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vatanen

Citazione di: kaos il Agosto 08, 2006, 11:22:10
Praticamente tra qualche decennio ci ritroveremo in un mondo che sarà un mix tra Waterwolrd (per via del surriscaldamento del pianeta e dello scioglimento dei ghiacci) e Mad Max, per via dell'esaurimento dei giacimenti petroliferi e conseguente battagila all'ultimo sangue per accaparrarsi ciò che rimane.........sempre ovviamente che la natura non ci spazzi via prima con i suoi sconvolgimenti come accade in The Day After Tomorrow........non c'è male direi come orizzonte....


godiamo finchè ce n'è.... ;D
Mi piace l'odore di miscela la mattina...cit.

kaos

Citazione di: Phormula il Agosto 08, 2006, 11:25:58
Beh, anche noi qui sul Pistone abbiamo la nostra parte di responsabilità. Quando si tratta di consigliare l'acquisto di una macchina, difficilmente si parla di consumi...

mah guarda...sicuramente io uso una macchina che consuma parecchio, ma col chilometraggio che ci faccio alla fine consumo sempre molto meno anche di chi ha un naftone e percorre 30/40 mila km anno....
Ecco là vedo mio padre.
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Ecco là vedo tutti i miei parenti defunti dal principio alla fine.
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