Sottotitolo:
"Lamento dell'automobilista moderno" ;D :D
Comodo e sicuro, viaggio molto bene
cosi dovrebbe, eppure non avviene
Puoi telefonare, puoi stare disattento
si va a 200, il tutto con gran calma
e ad evitar di diventare salma
molta elettronica, pronta allintervento
E guardo intorno, ho un groppo strano in gola
una gran voglia, intrisa di amarezza
vorrei riaverti, per una volta sola
vecchia euro zero, che chiamano schifezza
Ma tutti hanno auto come questa
ma cosa dico, ma che mi salta in testa ?
tutti hanno lauto uguale a questa mia
ad indicare che e la retta via
E cerco con fretta e con dispetto
sulla plancia, nel contratto, nel libretto
ma niente che mi serva per scordare
definitivamente quel ferrovecchio marcio
insicuro, inquinante e lercio
ma che dava un gran piacere nel guidare.
Tutto serve ad avvisare, ricordare
attento, non sgommare, non sbandare,
fra poco ce il tagliando, ti aspettiamo
alla tua salute, ostia, ci teniamo !
hai ancora 100 rate da pagare
.
Povera gente 8) invece di comprarsi un'auto han comprato un mezzo di trasporto ;)
Citazione di: 2bar il Gennaio 03, 2007, 15:35:27
Povera gente 8) invece di comprarsi un'auto han comprato un mezzo di trasporto ;)
cavolo, questa è la più bella frase che abbia letto di recente!!! Davvero!
Ringrazia il cielo che è così. Se tutti girassero con macchine storiche che pagano 50 Euro di assicurazione l'anno, tu saresti fermo al semaforo a chiedere l'elemosina per arrotondare lo stipendio "storico"....
Citazione di: Phormula il Gennaio 08, 2007, 15:54:38
Ringrazia il cielo che è così. Se tutti girassero con macchine storiche che pagano 50 Euro di assicurazione l'anno, tu saresti fermo al semaforo a chiedere l'elemosina per arrotondare lo stipendio "storico"....
Ma quando mai ?
Noi i soldi li facciamo con le assicurazioni vita. Il ramo auto e' sempre in perdita.
E le assicurazioni vita, pensioni integrative, ecc. non vanno mai in crisi, anzi... ::) 8)
Citazione di: Mauring il Gennaio 08, 2007, 16:12:49
Noi i soldi li facciamo con le assicurazioni vita. Il ramo auto e' sempre in perdita.
E' una scusa vecchia come il cucco.
Se così fosse, chi ve lo fa fare di stare nel ramo auto?
Nessuna azienda è talmente stupida da lavorare per decenni in perdita.
Citazione di: Phormula il Gennaio 08, 2007, 16:21:37
E' una scusa vecchia come il cucco.
Se così fosse, chi ve lo fa fare di stare nel ramo auto?
Nessuna azienda è talmente stupida da lavorare per decenni in perdita.
Se in Italia, dove le polizze sono carissime, è in perdita com'è che negli altri Paesi costano meno e le compagnie non si lamentano?
Citazione di: Phormula il Gennaio 08, 2007, 16:21:37
E' una scusa vecchia come il cucco.
Se così fosse, chi ve lo fa fare di stare nel ramo auto?
Nessuna azienda è talmente stupida da lavorare per decenni in perdita.
Credo non sia possibile per un'impresa d'assicurazione operare solo nei rami che le piacciono, in particolar modo il vita, che e' il piu' redditizio e meno rischioso (ti do' il rendimento dei fondi meno una parte che tengo per me).
Altrimenti nessuna impresa si cimenterebbe col ramo rc auto, assicurazione che invece e' obbligatoria per l'automobilista.
Citazione di: Anto14 il Gennaio 08, 2007, 16:56:37
Se in Italia, dove le polizze sono carissime, è in perdita com'è che negli altri Paesi costano meno e le compagnie non si lamentano?
Neanche qua le compagnie si lamentano, perche' gli altri rami suppliscono alle perdite del ramo auto.
Le Generali, fino a Settembre 2006, avevano un
utile netto consolidato di
2 miliardi di euro (+23% rispetto al 2005), non credo ci sia da lamentarsi.... :o
Citazione di: Mauring il Gennaio 08, 2007, 17:09:51
Neanche qua le compagnie si lamentano, perche' gli altri rami suppliscono alle perdite del ramo auto.
Le Generali, fino a Settembre 2006, avevano un utile netto consolidato di 2 miliardi di euro (+23% rispetto al 2005), non credo ci sia da lamentarsi.... :o
No affatto. A sto punto però sarebbe ottimo vendere a prezzi nettamente inferiori le assicurazioni auto
Citazione di: Anto14 il Gennaio 08, 2007, 17:22:50
No affatto. A sto punto però sarebbe ottimo vendere a prezzi nettamente inferiori le assicurazioni auto
Non puoi obbligare un ipermercato a regalarti il pane solo perche' fa un grosso utile complessivo.
Piuttosto, come gia' detto, si dia una regolata ai costi delle riparazioni delle auto moderne, nonche' alle truffe che fanno salire le liquidazioni.
Citazione di: Mauring il Gennaio 08, 2007, 17:34:34
Non puoi obbligare un ipermercato a regalarti il pane solo perche' fa un grosso utile complessivo.
Piuttosto, come gia' detto, si dia una regolata ai costi delle riparazioni delle auto moderne, nonche' alle truffe che fanno salire le liquidazioni.
Cavolo Mauring, parli proprio come un imprenditore! Non è per caso che incassi dividendi? ::) :P ;D
Scherzi a parte, stai ancora andando ogni giorno al lavoro con la Kadett?
Citazione di: Mauring il Gennaio 08, 2007, 17:34:34
Non puoi obbligare un ipermercato a regalarti il pane solo perche' fa un grosso utile complessivo.
Piuttosto, come gia' detto, si dia una regolata ai costi delle riparazioni delle auto moderne, nonche' alle truffe che fanno salire le liquidazioni.
si ma mi sfugge una cosa, spiegamela tu.....se non sono le assicurazioni che fanno dei controlli per evitare di farsi frodare chi dovrebbe farli?Mia sorella?
Io ci sto attento da solo che non mi rubino dei soldi quando pago la bolletta del telefono....o della luce......o un abbonamento a qualcosa............perchè le assicurazioni non si attrezzano per evitare di farsi inchiappettare e frodare?
Perchè forse gli fa comodo così?Perchè hanno sempre la scusa pronta per poter raddoppiare i premi con la stessa scusa da decenni in questo modo?
E' come se io dicessi: siccome mi han rubato in casa vado a rubare dal mio vicino quello che mi manca........siamo alla follia direi
Citazione di: J. C. il Gennaio 08, 2007, 17:37:55
Cavolo Mauring, parli proprio come un imprenditore! Non è per caso che incassi dividendi? ::) :P ;D
Scherzi a parte, stai ancora andando ogni giorno al lavoro con la Kadett?
Beh, un po' di azioni ce le ho: ce le hanno regalate con l'ultimo contratto integrativo :-X, ma non possiamo venderle per 3 anni. :(
Oggi niente kadett, perche' e' scaduta l'assicurazione venerdi' e devo decidere con chi rinnovarla.
Venerdi' ho portato a spasso un mio collega che ha fatto un tuffo nel passato (suo papa' ne aveva una, anche se del modello successivo). :)
Citazione di: Mauring il Gennaio 08, 2007, 17:51:53
Oggi niente kadett, perche' e' scaduta l'assicurazione venerdi' e devo decidere con chi rinnovarla.
Poveraccia, resta ferma perché tu fai il peòcio... :P
Citazione di: J. C. il Gennaio 08, 2007, 17:54:36
Poveraccia, resta ferma perché tu fai il peòcio... :P
Non e' che faccio il peòcio. Devo trovare chi mi ingloba in una sola assicurazione la kadett, il biturbo, la guzzi e il garelli.
Finora ne ho trovata una (lloyd adriatico), 200 euro di tutti e 4 i veicoli, ma vuole la certificazione asi per il biturbo e l'iscrizione fmi per la guzzi, cosa che non posso avere subito.
Citazione di: Mauring il Gennaio 08, 2007, 17:58:40
Non e' che faccio il peòcio. Devo trovare chi mi ingloba in una sola assicurazione la kadett, il biturbo, la guzzi e il garelli.
Finora ne ho trovata una (lloyd adriatico), 200 euro di tutti e 4 i veicoli, ma vuole la certificazione asi per il biturbo e l'iscrizione fmi per la guzzi, cosa che non posso avere subito.
e intanto la Kadett resta ferma, soffrendo. Peòcio!!! :P ;D
Citazione di: 2bar il Gennaio 03, 2007, 15:35:27
Povera gente 8) invece di comprarsi un'auto han comprato un mezzo di trasporto ;)
2bar for president!!!!!!!!!! ;) ;) ;)
azzo una frase di tutto rispetto !!!!!!
Citazione di: Mauring il Gennaio 08, 2007, 17:05:43
Credo non sia possibile per un'impresa d'assicurazione operare solo nei rami che le piacciono, in particolar modo il vita, che e' il piu' redditizio e meno rischioso (ti do' il rendimento dei fondi meno una parte che tengo per me).
Altrimenti nessuna impresa si cimenterebbe col ramo rc auto, assicurazione che invece e' obbligatoria per l'automobilista.
No, non è obbligatorio. A riprova di ciò ci sono assicurazioni che offrono polizze vita (come quella che ha appena fatto mia moglie) e non hanno un ramo auto. Anzi, da utente mi sembrerebbe masochista fare l'assicurazione vita con una compagnia che usa i miei soldi per appianare le perdite del ramo auto. E' più probabile che il ramo auto sia in attivo, ma la compagnia ha interesse a fare alchimie contabili per farlo figurare in perdita, in modo da poter spillare più soldi possibile agli assicurati, visto che la macchina la devi comunque assicurare, mentre l'assicurazione sulla vita è qualcosa di facoltativo.
Citazione di: Mauring il Gennaio 08, 2007, 17:51:53
Beh, un po' di azioni ce le ho: ce le hanno regalate con l'ultimo contratto integrativo :-X, ma non possiamo venderle per 3 anni. :(
Non puoi o non ti conviene? A me risulta che le puoi vendere anche il giorno dopo, però se lo fai prima dei tre anni, vengono calcolate come una parte dello stipendio e quindi devi pagare le tasse sulla differenza tra il prezzo di mercato che le azioni avevano al momento in cui te le hanno vendute e il prezzo di favore che ti hanno fatto. Perchè non ti convenga farlo e ti convenga aspettare tre anni, devono avertele date a prezzo ridicolo.
Citazione di: Phormula il Gennaio 09, 2007, 08:28:16
No, non è obbligatorio. A riprova di ciò ci sono assicurazioni che offrono polizze vita (come quella che ha appena fatto mia moglie) e non hanno un ramo auto. Anzi, da utente mi sembrerebbe masochista fare l'assicurazione vita con una compagnia che usa i miei soldi per appianare le perdite del ramo auto. E' più probabile che il ramo auto sia in attivo, ma la compagnia ha interesse a fare alchimie contabili per farlo figurare in perdita, in modo da poter spillare più soldi possibile agli assicurati, visto che la macchina la devi comunque assicurare, mentre l'assicurazione sulla vita è qualcosa di facoltativo.
Qui puoi trovare un'esauriente relazione (250 pagine), dove, nelle pagine dalla 107 alla 138 si parla della Rc auto.
http://www.ania.it/documenti/ass_italiana/2006/ASS.%20ITALIANA%202006.pdf
Come si puo' vedere dallo schema che qui riporto, a fronte di una diminuita frequenza di sinistri, c'e' stata un'impennata del costo medio dei danni alle cose e dei danni alle persone, e si e' impennata la percentuale di sinistri che riportano danni alle persone (tutti si sono fatti furbi).
Nella tabella seguente si vede come in Italia siamo i peggiori (assieme alla Spagna) come frequenza sinistri, costo medio del sinistro liquidato e percentuale di sinistri con danni a persone.
Ecco presto spiegato perche' in Francia, Germania o Belgio le assicurazioni costano meno.
Impariamo a fare meno i furbi, altro che lamentarci sempre.
Citazione
Non puoi o non ti conviene? A me risulta che le puoi vendere anche il giorno dopo, però se lo fai prima dei tre anni, vengono calcolate come una parte dello stipendio e quindi devi pagare le tasse sulla differenza tra il prezzo di mercato che le azioni avevano al momento in cui te le hanno vendute e il prezzo di favore che ti hanno fatto. Perchè non ti convenga farlo e ti convenga aspettare tre anni, devono avertele date a prezzo ridicolo.
Puo' darsi che tu abbia ragione. Comunque il prezzo a cui ce le hanno date e' proprio ridicolo: zero euro all'una (regalate) :) . Ovviamente non grosse cifre. A me ne hanno date per un controvalore di circa 1100 .
Oddio, chiedere i dati all'Ania è come chiedere all'oste se il suo vino è buono o al concessionario se la macchina che ti vuol vendere va bene. Resta il fatto che se il settore è in perdita, non si capisce come mai ci siano così tante compagnie di assicurazione.
Mettila come vuoi, ma secondo me se in Italia siamo i peggiori (assieme alla Spagna) come frequenza sinistri, costo medio del sinistro liquidato e percentuale di sinistri con danni a persone è soprattutto perchè alle assicurazioni sta bene che sia così. Altrimenti si sarebbero già mosse (visti gli appoggi politici di cui godono) per cambiare il sistema.
Citazione di: Phormula il Gennaio 09, 2007, 10:04:32
Oddio, chiedere i dati all'Ania è come chiedere all'oste se il suo vino è buono o al concessionario se la macchina che ti vuol vendere va bene. Resta il fatto che se il settore è in perdita, non si capisce come mai ci siano così tante compagnie di assicurazione.
Mettila come vuoi, ma secondo me se in Italia siamo i peggiori (assieme alla Spagna) come frequenza sinistri, costo medio del sinistro liquidato e percentuale di sinistri con danni a persone è soprattutto perchè alle assicurazioni sta bene che sia così. Altrimenti si sarebbero già mosse (visti gli appoggi politici di cui godono) per cambiare il sistema.
Se tu hai visto assicurazioni che non hanno il ramo danni-rcauto, io non ho mai visto assicurazioni che abbiano solo tale ramo e non gli altri. Qualcosa vorra' pur dire.....
Comunque l'ho sempre detto: probabilmente costa molto scovare e reprimere le frodi, per cui le Assicurazioni non lo faranno mai con convinzione: meglio aumentare il premio e ciao. Cosi' per i furbi ci rimettono tutti.
Ogni volta senti tutti che si lamentano del premio assicurativo e poi scopri che negli anni precedenti sono stati tamponati con l'A6 da una panda ed hanno preso 8000 euro di colpo di frusta, poi gli hanno rigato una fiancata e si sono rifatti gratis altre botte con la complicita' del carrozziere, e via cosi'..... :-\
L'ANIA, nel 2000, interrogata in merito all'aumento dei premi Rc auto, ha risposto cosi':
http://www.assicurazioneok.it/dossie.html#articolo3
Le dodici risposte dellAnia alle polemiche sullaumento dei premi RCAuto
1. L'AUMENTO DEI FATTORI DI COSTO PRODUCE NOTEVOLI PERDITE NELLA GESTIONE DEL RAMO R.C. AUTO.
Nel solo 1998 le imprese di assicurazione hanno registrato un saldo negativo nel conto tecnico pari a 2.850 miliardi, nonostante abbiano ridotto notevolmente le spese di gestione (la cui incidenza è passata dal 1997 al 1998 dal 21,2% al 18,9%). Le continue perdite determinano la necessità di aumentare il fabbisogno tariffario, pena l'entrata in crisi del sistema, che produrrebbe effetti negativi per l'intera collettività degli assicurati.
2. ESISTONO FATTORI CHE CONDUCONO INEVITABILMENTE AD UN AUMENTO DEL PREZZO DELL'ASSICURAZIONE R.C. AUTO.
a. Aumento del costo dei sinistri: nell'esercizio 1998 il costo dei risarcimenti è aumentato mediamente dell'11,7% per le autovetture e di oltre il 15% per i ciclomotori. b. Aumento del numero dei sinistri con danno alla persona: gli incidenti con danno alla persona rappresentano attualmente oltre il 17% del numero totale dei sinistri (nel 1990 rappresentavano il 9,9%): ciò significa che in Italia quasi 1 sinistro su 5 determina un risarcimento per lesioni corporali, contro una media europea di 1 su 10. c. Aumento dei valori risarcitori applicati dai vari tribunali per i danni alla persona: ad esempio, una tabella recentemente adottata dai tribunali del Triveneto comporterà un aumento dell'importo dei risarcimenti liquidati in quell'area pari al 35%. d. L'incidenza di fenomeni fraudolenti: le speculazioni e le truffe a danno delle compagnie di assicurazione non sono le cause prime degli incrementi dei costi, ma costituiscono un grave elemento perturbatore dell'attività di impresa, soprattutto in alcune aree del paese in cui il fenomeno criminoso va ben oltre le cifre ufficiali e altera il rapporto di fiducia che dovrebbe sussistere tra assicuratori e assicurati. 3. GLI ASSICURATORI SONO ATTIVI NELLA LOTTA ALLE TRUFFE.
Il settore è talmente consapevole della gravità della situazione da aver predisposto apposite strutture specializzate nella lotta al crimine sia in ambito aziendale che a livello associativo. I pregevoli risultati raggiunti grazie alla collaborazione di dette strutture con la magistratura inquirente e con le forze dell'ordine inducono a sviluppare e ad affinare gli strumenti di difesa in modo da far emergere il fenomeno criminale sommerso, che costituisce la parte più rilevante del problema.
4. LE RISERVE TECNICHE NON SONO PROVENTI REALIZZATI DALLE IMPRESE, MA SERVONO A PAGARE I RISARCIMENTI DOVUTI AI DANNEGGIATI PER SINISTRI GIA' AVVENUTI.
Una loro eventuale insufficienza potrebbe comportare la liquidazione coatta amministrativa dell'impresa: per tale ragione le riserve tecniche - obbligatorie per legge - vengono costituite secondo rigide e dettagliate disposizioni normative e sono sottoposte al controllo dell'ISVAP. 5. La tesi secondo cui la liberalizzazione delle tariffe r.c. auto avrebbe dovuto comportare un'automatica riduzione dei prezzi è priva di fondamento. L'incremento dei costi dei risarcimenti agisce infatti in maniera pressoché omogenea su tutte le imprese: finché questi aumenteranno sarà inevitabile una tendenza generale all'incremento dei prezzi, pur in presenza di notevoli diversificazioni da impresa a impresa in virtù della concorrenza esistente. 6. SUL PREZZO DELL'ASSICURAZIONE ESISTE INFATTI UNA FORTISSIMA CONCORRENZA,
che consente agli utenti una vasta gamma di opzioni nella scelta del proprio assicuratore. E' quanto risulta dalle rilevazioni effettuate dall'ISVAP, da cui emergono differenze tra i prezzi minimi e massimi praticati dalle diverse imprese in ogni zona territoriale. Il disegno di legge presentato dal Governo sulla trasparenza dei servizi assicurativi - pur necessitando di alcune opportune modifiche - può costituire un ulteriore elemento di conoscibilità e di confronto dei prezzi da parte dei consumatori.
7. GLI AUMENTI REALMENTE VERIFICATISI NEL PREZZO DELL'ASSICURAZIONE R.C. AUTO.
L'unico metro obiettivo per misurare il reale andamento del prezzo pagato dagli assicurati r.c. auto nel corso del tempo è costituito dal confronto anno su anno dei premi raccolti dal mercato (desumibili esclusivamente dai bilanci, obbligatoriamente certificati e sottoposti al controllo dell'ISVAP) rapportato all'incremento quantitativo e qualitativo del parco dei veicoli circolanti. Gli aumenti reali verificatisi sono ben al di sotto di quelli diffusi a seguito di rilevazioni empiriche e parziali.
8. Anche il servizio agli utenti deve essere considerato elemento determinante della concorrenza. L'importanza che le imprese attribuiscono al servizio è dimostrata dall'impegno con il quale stanno riorganizzando le strutture liquidative secondo criteri del tutto innovativi, che non fanno perno sull'organizzazione di antica concezione basata sulla presenza nel territorio, bensì sull'uso di tecniche moderne quali "call center", reti informatiche e collegamenti multimediali.
Esistono differenze tra imprese e pertanto non si può accettare un giudizio generalizzato sulla presunta inefficienza dell'intero sistema.
9. IL SETTORE SI E' VOLONTARIAMENTE DOTATO DI STRUMENTI CHE AGEVOLANO E VELOCIZZANO LA LIQUIDAZIONE DEI SINISTRI NEI CONFRONTI DEI DANNEGGIATI.
Si tratta di accordi associativi che consentono al danneggiato di ottenere il risarcimento del sinistro r.c.auto direttamente dal proprio assicuratore (CID e Accordo pluralità di danneggiati), di prescindere dalle complesse indagini necessarie per risalire alla responsabilità dei sinistri più gravi (Accordo sinistri catastrofali), di non anticipare somme di denaro per la riparazione del proprio veicolo (Accordo ANIA/Carrozzieri).
10. GLI ASSICURATORI GIÀ DA TEMPO HANNO INTRAPRESO INIZIATIVE SULLA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI.
Nel 2000 è stato attivato un piano di interventi mirati, che potranno essere realizzati anche in collaborazione con le Associazioni di consumatori. Tuttavia la prevenzione degli incidenti stradali rimane innanzi tutto compito delle istituzioni.
11. Il settore è consapevole che occorre aiutare gli utenti ad utilizzare correttamente l'assicurazione. A questo fine e per migliorare la qualità del servizio, l'ANIA e alcune tra le maggiori Associazioni dei consumatori hanno realizzato il documento "Trasparenza e qualità nella liquidazione dei danni Rc auto", distribuito ad oltre 15 milioni di assicurati, che sintetizza in maniera chiara e comprensibile il funzionamento della r.c. auto, con particolare riferimento alle procedure di risarcimento.
Altre iniziative comuni con le associazioni dei consumatori hanno portato alla cancellazione dai contratti assicurativi delle clausole abusive e alla redazione di raccomandazioni alle imprese per migliorare i rapporti contrattuali con gli assicurati. Attualmente è allo studio una procedura di conciliazione per la soluzione stra-giudiziale delle eventuali vertenze tra assicuratori e assicurati.
12. CONCLUSIONI E SOLUZIONI PROSPETTICHE. Il problema dell'aumento dei costi sostenuti dalle imprese e, conseguentemente, del prezzo pagato dagli assicurati va affrontato in via prioritaria, abbandonando ogni preconcetto e intervenendo sui fattori che incidono in maniera decisiva sugli andamenti negativi che caratterizzano l'intero processo, attraverso soprattutto:
a. un'efficace attività di prevenzione degli incidenti stradali, che conduca ad una riduzione degli stessi e, in particolare, ad un contenimento delle lesioni fisiche, che rappresentano la voce di costo più alta per le imprese e incidono pertanto maggiormente sul fabbisogno tariffario generale;
b. la razionalizzazione della disciplina sul risarcimento del danno alla persona, che coniughi le esigenze di giustizia con le risorse economiche esprimibili dal Paese; c. la responsabilizzazione degli assicurati sulle conseguenze prodotte da atteggiamenti speculativi nelle richieste di indennizzo;
d. un maggiore impegno, non solo da parte degli assicuratori, sul fenomeno delle frodi, i cui effetti perturbatori sull'andamento dei costi assicurativi stanno notevolmente aggravandosi
Roma, 12 gennaio 2000
Lo ripeto, evidentemente all'assicurazione fa comodo avere il ramo auto e fa comodo farlo figurare in perdita.
No, non credo che sia solo una questione di costi. E' che fin che le assicurazioni possono scaricare i costi dei furbi sulla massa dei pecoroni paganti, non hanno nessun interesse a spendere nemmeno 10 centesimi per reprimere le frodi. Anzi, è una buona scusa da tirare fuori per giustificare l'aumento del premio all'utente onesto, quello che quando gli è finito addosso un sasso in autostrada, non si è segnato il numero di targa del primo camion che passava, per scaricare i costi del carrozziere sull'assicurazione di qualcun altro.
mauriiiiing ;)
daiiiiiiiiiii
lo sappiamo tutti!!!! siamo in italia!!!!!!!!!!! ;)
far quadrare i conti in un bilancio è una barzelletta ;)
se no, come già detto, come mai ci son tante compagnie assicurative in giro???????
le spese giuridiche non vengono menzionate in queste tabelle.... se un assicurato , grazie al vosttro buon cuore(non verso te ma verso il sistema assicurativo) , si vede costretto a ricorrere all'avvocato per avere ciò che gli spetta ... l'esborso della compagnia aumenta percè ci sono le psese dell'avvocato + in alcuni casi del processo
poi ora c'è la moda del concorso di colpa :(
in modo che entrambi gli assicurati vengono pagati.... ma il rovescio della medaglia è che scalano entrambe le classi di appartenenza.....
si fa tanto la pubblicità per concludere con il cid (costatazione amichevole) proprio per speculare sul concorso di colpa...
invece se si chiamano i carabinieri ... con il loro "verbale" che "denuncia" il colpevole il concorso di colpa non si può fare ...... ricorda siamo in italia ;)
Citazione di: pasquale83 il Gennaio 09, 2007, 10:31:35
mauriiiiing ;)
daiiiiiiiiiii
lo sappiamo tutti!!!! siamo in italia!!!!!!!!!!! ;)
far quadrare i conti in un bilancio è una barzelletta ;)
se no, come già detto, come mai ci son tante compagnie assicurative in giro???????
Citazione
il numero minimo di compagnie assicuratrici per il ramo Rc-Auto è fissato per legge. Se non ricordo male devono essere almeno 72 ;)
Infatti quando fallirono la Maa e la Tirrenia, vennero subito create con il fondo di garanzia la Nuova Maa e la Nuova Tirrenia :)
Citazione di: nodoubt il Gennaio 08, 2007, 15:43:11
cavolo, questa è la più bella frase che abbia letto di recente!!! Davvero!
Citazione di: pasquale83 il Gennaio 09, 2007, 01:47:10
2bar for president!!!!!!!!!! ;) ;) ;)
azzo una frase di tutto rispetto !!!!!!
Graze ragazzi,sono commosso :-[ :'(
Sarà perche' io veramente non posseggo un mezzo di trasporto ma tante meravigliose auto,ognuna con una propria storia e un proprio carattere,e mentre le guidi e ti portano dove devi andare,ti parlano e non ti lasciano mai solo...
Citazione di: Mauring il Gennaio 08, 2007, 17:58:40
Non e' che faccio il peòcio. Devo trovare chi mi ingloba in una sola assicurazione la kadett, il biturbo, la guzzi e il garelli.
Finora ne ho trovata una (lloyd adriatico), 200 euro di tutti e 4 i veicoli, ma vuole la certificazione asi per il biturbo e l'iscrizione fmi per la guzzi, cosa che non posso avere subito.
Prova con la milano storiche,a me assicurano 4 auto(guida personale) con 80 euro/anno, 110 con il traino,ma devi essere tesserato asi ;)
Da che esiste l'economia non è mai esistita per un lungo periodo un'azienda o attività in perdita.
Punto
Anzi, aggiungo.....le compagnie assicurative sono, insieme alle banche, tra le aziedende coi maggiori introiti e patrimoni economici del mondo
Due punti.......punto e virgola.....tre punti....ma si.....abbondiamo
non vorrei sbagliarmi, ma credo che le assicurazioni siano obbligate a tenere anche il ramo rca dalla legge
Citazione di: kaos il Gennaio 09, 2007, 23:50:01
Da che esiste l'economia non è mai esistita per un lungo periodo un'azienda o attività in perdita.
Punto
Anzi, aggiungo.....le compagnie assicurative sono, insieme alle banche, tra le aziedende coi maggiori introiti e patrimoni economici del mondo
Due punti.......punto e virgola.....tre punti....ma si.....abbondiamo
Ancora....
Qui non si parla di aziende in perdita, ma di rami assicurativi.
Le assicurazioni fanno utili miliardari, ma nel ramo Rc auto ne perdono regolarmente.
E' come dire che i supermercati hanno il reparto pesce fresco in perdita. Non significa che i supermercati siano in perdita, ma solo che quel "pezzo" della loro attivita' non e' redditizio.
E, checche' ne dica phormula, io credo siano obbligate a tenere il ramo rc auto, che poi altro non e' che un sottoramo del ramo danni. Infatti non ci si potrebbe permettere l'assenza di assicurazioni in tale ramo, visto che la rc auto e' obbligatoria per legge. Provero' a cercare se c'e' scritto da qualche parte.
si ma io vedo con sospetto la coincidenza che c'è stata dall'ingresso dela patente a punti...
cioè gli incidenti sono diminuiti ..... e come per magia sono aumentati i danni alle a uto! mah!?!?!? ::) ::) ::) :-\ :-\
e come il petrolio con il rapporto /$ ;)
Citazione di: Mauring il Gennaio 10, 2007, 11:17:10
Ancora....
Qui non si parla di aziende in perdita, ma di rami assicurativi.
Le assicurazioni fanno utili miliardari, ma nel ramo Rc auto ne perdono regolarmente.
E' come dire che i supermercati hanno il reparto pesce fresco in perdita. Non significa che i supermercati siano in perdita, ma solo che quel "pezzo" della loro attivita' non e' redditizio.
E, checche' ne dica phormula, io credo siano obbligate a tenere il ramo rc auto, che poi altro non e' che un sottoramo del ramo danni. Infatti non ci si potrebbe permettere l'assenza di assicurazioni in tale ramo, visto che la rc auto e' obbligatoria per legge. Provero' a cercare se c'e' scritto da qualche parte.
non sono obbligate ad averlo. Basta che guardi in casa tua, Alleanza Assicurazioni fa solo ramo vita e bancassicurazione ;)
Citazione di: Tarvos il Gennaio 10, 2007, 15:22:36
non sono obbligate ad averlo. Basta che guardi in casa tua, Alleanza Assicurazioni fa solo ramo vita e bancassicurazione ;)
E' vero :o :o
Comunque, questo e' quello che comunicava l'Ania nel 2003:
Anch'io ho l'assicurazione sulla vita, sulla casa e quella professionale con una compagnia che in Italia non ha il ramo auto.
Citazione di: Mauring il Gennaio 10, 2007, 15:48:39
E' vero :o :o
Comunque, questo e' quello che comunicava l'Ania nel 2003:
i bilanci si possono girare e rigirare come meglio volete!
io vedo troppo una coincidenza anomala l'aumento dei costi delle riparazioni in contemporanea della scesa del numero degli incidenti!
poi non ho capito perchè uno dopo 25 anni che non ha mai fatto un sinistro gli deve cmq aumentare l'assicurazione... cazzo è andata in attivo su di lui per 25 anni .. non gl ibasta!!!!
poi vabbè io sono contro le condizioni che pone lo stato , se una cosa è obbligatoria allora lo stato deve fornire il servizio di base e poi se vuole da spazio anche ai privati........ o almeno deve porre dei vincoli , cioè deve stilare dei listini dove resta solo un piccolo margine pi prezzo!!! così è un obbligo a farsi spennare!!!!