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#1
Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elet...
Ultimo messaggio di DoguiPlus - Oggi alle 09:44:29
Citazione di: mauring il Oggi alle 09:29:12C'è poco da ragionarci sopra.

Un prodotto che si vende (poco) solo con cospicui incentivi di vario tipo è una ciofeca per definizione.

Difficile dimostrare il contrario. 🤷

E se c'è qualche modello interessante, con buona autonomia e ricarica veloce, costa 100.000 euro, per cui è fuori discussione.

Non voglio convincere nessuno, faccio solo presente che bisogna sempre guardare il futuro prossimo e medio , e alle volte lontano.
Se mi parlavi nel 2019 potevo darti ragione ma oggi no, la tecnologia è relativamente recente, i costi stanno scendendo costantemente e sul alto di gamma ormai sono analoghi ad un diesel/phev, le prospettive di miglioramento sono tangibili.

Posso convenire con te , oggi una benzina (il diesel se noti è morto) per alcuni usi può essere migliore senza dubbio, ma in futuro lo sarà?

Poi ripeto, se voi continuate a pensare come tantissimi che mi dicono "hai fatto una stronzata a prendere l'elettrico" fate pure per carità.
#2
Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elet...
Ultimo messaggio di mauring - Oggi alle 09:29:12
Citazione di: DoguiPlus il Oggi alle 09:20:26è vero, speriamo sparisca presto, è una ciofeca fai 40km di autonomia e rimani a piedi ogni 3x2.

 ;D  ;D  ;D  ;D

Ps ho segnalato l'utente Losna per uso di AI che viola la policy di questo luogo

C'è poco da ragionarci sopra.

Un prodotto che si vende (poco) solo con cospicui incentivi di vario tipo è una ciofeca per definizione.

Difficile dimostrare il contrario. 🤷

E se c'è qualche modello interessante, con buona autonomia e ricarica veloce, costa 100.000 euro, per cui è fuori discussione.
#3
Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elet...
Ultimo messaggio di DoguiPlus - Oggi alle 09:20:26
Citazione di: mauring il Oggi alle 08:57:47"Le analisi e i dati territoriali e di mercato mostrano una netta polarizzazione: i privati scelgono la benzina e il GPL per contenere i costi, mentre il comparto aziendale traina la transizione ecologica acquistando quasi la totalità delle auto elettriche e ibride plug-in."

CVD

Senza i regali fiscali (che paghiamo tutti) l'auto elettrica sparirebbe ben presto, perché come prodotto in sé è una ciofeca che porta solo problemi , a parte casi particolari (utilizzo in ambiti ristretti e ricarica casalinga).

è vero, speriamo sparisca presto, è una ciofeca fai 40km di autonomia e rimani a piedi ogni 3x2.

 ;D  ;D  ;D  ;D

Ps ho segnalato l'utente Losna per uso di AI che viola la policy di questo luogo
#4
Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elet...
Ultimo messaggio di mauring - Oggi alle 08:57:47
"Le analisi e i dati territoriali e di mercato mostrano una netta polarizzazione: i privati scelgono la benzina e il GPL per contenere i costi, mentre il comparto aziendale traina la transizione ecologica acquistando quasi la totalità delle auto elettriche e ibride plug-in."

CVD

Senza i regali fiscali (che paghiamo tutti) l'auto elettrica sparirebbe ben presto, perché come prodotto in sé è una ciofeca che porta solo problemi , a parte casi particolari (utilizzo in ambiti ristretti e ricarica casalinga).
#5
Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elet...
Ultimo messaggio di Losna - Oggi alle 08:45:40
parco circolante autovetture italia: quante sono aziendali, quante di professionisti, quante di privati?


In base alle analisi statistiche ufficiali del mercato automobilistico italiano (gestite da enti come ACI e UNRAE), la suddivisione del parco circolante complessivo delle autovetture in Italia — che conta circa 41,3 milioni di auto — presenta una netta e storica sproporzione a favore dei privati rispetto al canale business.Ecco i dati e le percentuali che rispondono alla tua domanda:

1. Quante sono dei Privati?I privati cittadini detengono la stragrande maggioranza del parco auto totale in Italia.Quota percentuale: Circa l'88% - 90% dell'intero parco circolante.Numero stimato: Tra i 36 e i 37 milioni di autovetture.Nota di contesto: Gli italiani tendono storicamente ad acquistare l'auto di proprietà e a mantenerla per molti anni (l'età mediana delle vetture in Italia è di ben 13 anni). Di conseguenza, i "privati" accumulano la quasi totalità dei veicoli vecchi ancora in circolazione.

2. Quante sono Aziendali (Società)?Le auto aziendali propriamente dette (intestate a società per flotte interne, noleggio a lungo termine o noleggio a breve termine) costituiscono una frazione più piccola del parco totale, sebbene dominino le classifiche delle immatricolazioni di veicoli nuovi ogni anno.Quota percentuale: Circa il 10% - 12% del parco circolante.Numero stimato: Circa 4 - 5 milioni di autovetture.Nota di contesto: Le auto aziendali e a noleggio hanno un ciclo di vita molto breve (solitamente vengono sostituite ogni 3-5 anni). Quando escono dalle flotte aziendali, vengono rivendute sul mercato dell'usato trasformandosi legalmente in auto di "privati". Per questo motivo, pur rappresentando oltre il 35-40% delle vendite annuali di auto nuove, la loro quota sul totale dei veicoli che circolano contemporaneamente sulle strade resta bassa.

3. Quante sono di Professionisti (Partite IVA)?Nelle statistiche ufficiali di ACI e UNRAE, i professionisti (lavoratori autonomi, ditte individuali, liberi professionisti con Partita IVA) si collocano in una zona grigia.Inquadramento statistico: Al momento dell'immatricolazione, il canale delle "Partite IVA individuali" o dei piccoli professionisti viene talvolta accorpato al canale dei Privati (in quanto persone fisiche) e talvolta tracciato separatamente all'interno del comparto Società/Business a seconda della formula fiscale scelta (es. acquisto diretto o leasing).Quota stimata: Rappresentano storicamente una quota inferiore all'interno del comparto business, stimabile attorno al 2% - 3% dell'intero parco circolante se considerati solo come ditte individuali o professionisti puri iscritti con codice fiscale numerico/partita IVA.
Tabella riassuntiva del Parco CircolanteIntestatario / CanaleQuota stimata sul totaleNumero di vetture (su ~41,3 mln)Caratteristiche del parco
Privati~88%~36,5 milioniParco più anziano, tasso di sostituzione molto basso.
Aziendali / Società (Flotte e Noleggi)~10%~4,1 milioniParco giovanissimo (Euro 6 / Elettriche / Ibride), ricambio continuo.
Professionisti / Partite IVA~2%~0,7 milioniSpesso confusi o assorbiti tra i privati o le micro-aziende.
....



Dammi la stessa ripartizione per le immatricolazioni annuali (ultimi dati disponibili)

Nelle immatricolazioni annuali di nuove autovetture, la ripartizione dei canali di vendita cambia in modo radicale rispetto al parco circolante totale. Se nel circolante i privati possiedono quasi il 90% delle auto, nel mercato del nuovo il mondo delle aziende e del noleggio ha un peso enorme, arrivando a sfiorare la metà dell'intero mercato.I dati consolidati più completi, pubblicati dalla struttura del mercato UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) sul totale annuo delle immatricolazioni (circa 1,52 milioni di vetture), evidenziano la seguente suddivisione per utilizzatore:🔎 La Ripartizione delle Immatricolazioni Annuali

1. Privati (Famiglie)I privati restano il canale principale per volumi assoluti, ma con una quota notevolmente ridotta rispetto al passato.Quota di mercato: 53,8% delle immatricolazioni totali.Numero di auto immatricolate: Circa 820.000 unità.Trend: In contrazione strutturale. Molti privati si stanno progressivamente spostando verso formule di noleggio a lungo termine o finanziamenti con valore futuro garantito anziché l'acquisto diretto.

2. Aziendali, Flotte e Società (Business)Questo canale raggruppa tutti gli acquisti effettuati da società non automotive per le proprie flotte interne (acquisto diretto o leasing finanziario).Quota di mercato: 5,9% (quota puramente intestata a Società come acquisto/leasing diretto).Numero di auto immatricolate: Circa 90.000 unità.Nota bene: Il vero peso delle "auto aziendali" è nascosto all'interno del comparto del Noleggio a Lungo Termine (vedi sotto), che è lo strumento preferito dalle aziende per gestire la propria flotta.

3. Professionisti e Partite IVA IndividualiCome rilevato dai report UNRAE dedicati alle Partite IVA, questo sotto-canale fa riferimento a ditte individuali, artigiani e liberi professionisti che acquistano l'auto per scopi lavorativi ed esercitano la detrazione fiscale.Quota di mercato: Circa il 5,5% - 6,0% delle immatricolazioni.Numero di auto immatricolate: Circa 90.000 unità.Caratteristiche: È un segmento molto sensibile alle normative fiscali sui limiti di deducibilità dei costi auto in Italia (storicamente molto penalizzanti rispetto al resto d'Europa).

4. Noleggio (A Lungo e Breve Termine)Il noleggio è il vero motore del mercato del nuovo, trainato sia dal comparto aziendale e dirigenziale, sia dal turismo e dalla transizione verso la mobilità elettrica/ibrida.Quota di mercato complessiva: 28,5% delle vendite totali.Noleggio a Lungo Termine (NLT): 22,7% (il canale preferito per le auto aziendali dei dipendenti).Noleggio a Breve Termine (NBT): 5,8% (società come Rent-a-car diffuse negli aeroporti e mete turistiche).Numero di auto immatricolate: Circa 435.000 unità.

5. Autoimmatricolazioni (Dealer e Costruttori)Si tratta delle vetture immatricolate direttamente dalle case automobilistiche e dalle concessionarie.Quota di mercato: 11,8%.Numero di auto immatricolate: Circa 180.000 unità.Destinazione: Alimenta il mercato dei "Km 0", auto aziendali interne dei concessionari e vetture destinate ai test drive dei clienti.
Tabella Comparativa Canali (Immatricolazioni Nuove)Canale UtilizzatoreQuota % sul NuovoVolumi Annui StimatiPrincipale Metodo di AcquisizionePrivati53,8%820.000Finanziamenti con maxirata / ContantiNoleggio Lungo Termine (Auto Aziendali)22,7%345.000Canone mensile tutto incluso (Flotte)Autoimmatricolazioni (Km 0 / Dealer)11,8%180.000Registrazioni interne della rete di venditaSocietà / Aziende (Acquisto Diretto)5,9%90.000Leasing finanziario / Proprietà cespiteNoleggio Breve Termine (Turismo/RAC)5,8%90.000Flotte per noleggio giornaliero/vacanzeNota metodologica: Se sommiamo il Noleggio a Lungo Termine (22,7%) e gli acquisti diretti delle Società (5,9%), il mondo propriamente aziendale e delle flotte detiene il 28,6% di tutte le nuove immatricolazioni italiane.Se desideri approfondire l'andamento del mercato, posso mostrarti quali alimentazioni (Elettriche, Ibride, Benzina o Diesel) stanno preferendo le aziende rispetto ai privati.
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Le analisi e i dati territoriali e di mercato mostrano una netta polarizzazione: i privati scelgono la benzina e il GPL per contenere i costi, mentre il comparto aziendale traina la transizione ecologica acquistando quasi la totalità delle auto elettriche e ibride plug-in.

Ecco il dettaglio specifico delle alimentazioni preferite per ogni categoria:

1. I Privati (Le Famiglie)Le scelte delle famiglie italiane sono dettate dal prezzo d'acquisto iniziale, dalla facilità di gestione e dalla cronica carenza di colonnine di ricarica private o condominiali. Il consumatore privato evita la spesa iniziale dei veicoli alla spina e preferisce motori termici tradizionali o parzialmente elettrificati.🥇 Ibride Mild/Full (35% - 38%): È l'alimentazione più venduta. I privati preferiscono le motorizzazioni "ibride senza spina" (soprattutto Mild Hybrid) perché non richiedono ricariche elettriche e garantiscono l'accesso alle ZTL.🥈 Benzina (32% - 34%): Rimane una scelta solida per chi percorre chilometraggi bassi o medi e cerca listini d'acquisto convenienti.🥉 GPL (14% - 15%): Il GPL è un'esclusiva quasi totale del mercato dei privati in Italia (vale pochissimo nelle aziende). È la scelta preferita da chi vuole risparmiare sul costo del carburante senza cambiare abitudini di guida.📉 Diesel (10% - 12%): In forte e costante calo tra i privati, che temono i futuri blocchi del traffico cittadini e lo scelgono solo se fanno grandi viaggi autostradali.❌ Elettriche (BEV) e Plug-in (PHEV) (~4% complessivo): Tra i privati, le auto con la spina sono quasi inesistenti a causa dei prezzi elevati e delle difficoltà logistiche di ricarica.

2. Le Aziende e le Flotte (Società e Noleggi)Il mondo aziendale (che acquista prevalentemente tramite Noleggio a Lungo Termine) ha completato una transizione massiccia. Le politiche europee ESG, i piani di sostenibilità aziendale e i minori costi di manutenzione spingono le flotte verso l'elettrificazione.🥇 Ibride Mild/Full e Plug-in (42% - 45%): Le aziende dominano il mercato delle Plug-in Hybrid (PHEV). Sfruttano la doppia motorizzazione per i dipendenti e beneficiano di forti sgravi d'uso.🥈 Diesel (28% - 30%): Pur essendo in calo, il gasolio resiste fortemente nelle flotte aziendali rispetto ai privati. È l'alimentazione fondamentale per i venditori o i trasfertisti che percorrono oltre 30.000 - 40.000 km all'anno in autostrada.🥉 Elettriche Pure (BEV) (8% - 12%): Il canale business è il vero e proprio motore dell'auto elettrica in Italia. Più di 2 auto elettriche su 3 vendute nel Paese vengono intestate a flotte aziendali, noleggi o società.📉 Benzina e Gas (GPL/Metano) (<15% complessivo): La benzina viene scelta solo per le utilitarie da città (es. aziende di servizi o consegne locali). Il GPL è praticamente assente nelle flotte.

3. I Professionisti e le Partite IVA IndividualiI liberi professionisti e gli artigiani si posizionano esattamente a metà strada. Devono bilanciare un utilizzo intensivo dell'auto (simile alle aziende) con una gestione fiscale e di budget che grava sulle proprie tasche (simile ai privati).🥇 Ibride Mild e Full (40%): È l'architettura preferita perché unisce l'efficienza nel traffico urbano alla totale assenza di ansia da ricarica nei lunghi spostamenti di lavoro.🥈 Diesel (25% - 28%): Resiste molto più che tra i privati. Chi ha una partita IVA e viaggia molto per raggiungere clienti in regioni diverse considera ancora il diesel lo strumento di lavoro più economico sul lungo raggio.🥉 Benzina (20%): Scelta principalmente da professionisti con attività stanziali o uffici urbani, che percorrono pochi chilometri l'anno.🔋 Elettriche e Plug-in (5% - 7%): La quota è ridotta a causa della normativa fiscale italiana, che limita fortemente la detraibilità dei costi e dell'IVA per le auto dei professionisti rispetto a quanto avviene per le grandi società. Viene scelta quasi solo da chi può installare una colonnina nel proprio studio o garage privato.

Riepilogo Percentuale delle PreferenzeAlimentazioneCanale RIVATICanale AZIENDE / FLOTTECanale PROFESSIONISTIIbride (Mild + Full)~36% 🥇~33%~40% 🥇Benzina~33% 🥈~12%~20%Diesel~11%~29% 🥈~26% 🥈GPL / Metano~15% 🥉~1%~4%Ibride Plug-in (PHEV)~2%~13% 🥉~6%Elettriche pure (BEV)~2%~12%~4%
#6
Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elet...
Ultimo messaggio di Phormula - Oggi alle 08:26:10
Vedrai che per le auto elettriche la coda si creerà nel momento in cui useranno la leva fiscale per renderle le uniche economicamente sostenibili per le aziende e i professionisti. Basta vedere quello che è successo alle ibride plug in, non se le filava nessuno, è bastato cambiare le regole sui fringe benefit e la domanda è miracolosamente esplosa.
#7
Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elet...
Ultimo messaggio di &re@ - Oggi alle 08:04:27
Anche per le moto elettriche c'è la coda

La fine della LiveWire One?

Nel 2019 fu presentata come la prima moto elettrica di Harley-Davidson alla bellezza di 30.000 dollari. Oggi, dopo aver cambiato nome, ne costa meno della metà. Non la vuole proprio nessuno?


https://www.moto.it/news/livewire-one-elettrica-prezzo-ribasso.html
#8
Ambiente / Re: Cambiamenti climatici
Ultimo messaggio di DoguiPlus - Ieri alle 14:19:53
comunque sia da me al mare ha fatto disastri, noi qualche danno lo abbiamo avuto.
Ormai non passa estate che ci sia un downburst o similari
#9
Ambiente / Re: Cambiamenti climatici
Ultimo messaggio di mauring - Ieri alle 12:24:16
Citazione di: Phormula il Ieri alle 08:12:33Come dice la mia amica che di mestiere fa le previsione del tempo, comunque la fai, la sbagli.

Se ritieni che il rischio sia basso e decidi di non avvisare, si creano le condizioni, si scatena un temporale e qualcuno si fa male o peggio ci scappa il morto, colpa tua che non hai avvisato. Se ritieni che il rischio sia basso ma comunque presente e decidi di avvisare, ma non succede niente, colpa tua che fai allarmismo.


Basterebbe essere sinceri e dire: "Scusate, non sappiamo un cazzo, potrebbe esserci maltempo oppure no. Guardatevi le immagini del Meteosat e fate voi"  ;D .
#10
Ambiente / Re: Il Veneto libera le storic...
Ultimo messaggio di &re@ - Ieri alle 10:47:15
Ah ok, mi era sfuggito che la devi reimmatricolare... allora purtroppo ti tocca.  :-\