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#1
Ambiente / Re: Cambiamenti climatici
Ultimo messaggio di mauring - Oggi alle 13:53:44
Ed ecco di chi è realmente la colpa delle recenti alluvioni in Romagna.  ::)

Come sempre è molto comodo dar la colpa al cambiamento climatico. 

Ma per gli eco-ansiosi è dura svegliarsi.  :P

https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_luglio_02/alluvioni-nel-ravennate-chiusa-l-indagine-per-14-tecnici-i-pm-contestano-una-lunghissima-e-perdurante-catena-di-negligenze-e-7ae52751-7636-4406-b2af-25d747a53xlk.shtml

La Procura di Ravenna ha chiuso le indagini sulle drammatiche esondazioni che tra il maggio del 2023 e il settembre del 2024 hanno colpito la Romagna allagando Faenza e il bacino del Senio. Sono 14 le persone iscritte al registro degli indagati: vengono contestati in cooperazione colposa tra loro le ipotesi di disastro colposo e reato di pericolo. Gli indagati sono tutti dirigenti e funzionari comunali, funzionari e dirigenti regionali della Protezione Civile, tecnici progettisti e amministratori di ditte coinvolte nelle opere. Le alluvioni finite sotto esame sono tutte quelle che hanno devastato i territori coinvolti: in particolare Faenza (con la ripetuta inondazione di Borgo Durbecco) il 2 e il 3 maggio e il 16 e il 17 maggio del 2023 e ancora Faenza il 18 settembre del 2024 e nei comuni valle ovvero Castel Bolognese, e Solarolo, Cotignola e Bagnacavallo.

Le casse di espansione
In sintesi secondo il pm Francesco Coco e il procuratore di Ravenna Daniele Barberini gli indagati non avrebbero fatto nulla per impedire che le alluvioni avvenissero nelle zone finite sotto esame. Le negligenze sarebbero inserite «in una lunghissima e perdurante catena di inefficienze burocratiche e omissioni». Il nodo centrale delle accuse riguarda la mancata realizzazione del sistema di casse di espansione sul fiume Senio, un'opera classificata come strategica ai fini della tutela del territorio fin dal 2005. La sfilza di «carenze e mancanze», tuttavia, è parecchio lunga. La ricostruzione della Procura è stata supportata dagli esiti di specifiche consulenze tecniche affidate a docenti del Politecnico di Milano.

Le accuse degli inquirenti
Spiccano le «omissioni e paralisi istituzionali che hanno impedito di utilizzare oltre 10 milioni di euro di fondi statali disponibili». È l'accusa più grave e roboante rivolta agli indagati. Nel corso degli anni sarebbero stati fatti errori in fase di progettazione, commesse irregolarità urbanistiche e amministrative locali che rallentarono la fase di realizzazione degli interventi. In più alcune ditte avrebbero commesso inadempienze esecutive durante gli stessi lavori. Secondo gli inquirenti le condotte negligenti sarebbero continuate anche dopo le prime drammatiche alluvioni del maggio del 2023. Si contesta infatti «la mancata messa in sicurezza post-emergenza in quanto non sono state adottate le necessarie misure di somma urgenza anche a seguito dei primi drammatici eventi della primavera del 2023». L'accusa è quella di aver «disperso risorse pubbliche in nuovi incarichi e in opere di ripristino rivelatesi del tutto inidonee a fronteggiare le successive criticità idrauliche».

L'inchiesta su Traversara
Già alla fine del 2025 12 persone – sempre funzionari e tecnici – erano state indagate per gli eventi alluvionali: in quel caso si trattava di un altro filone delle indagini che aveva preso in esame gli eventi che portarono alle esondazioni di Traversara del settembre del 2024, quando decine di case furono distrutte dal maltempo. L'indagine aveva scandagliato un periodo lungo, compreso dal 2016 fino ai mesi successivi alle alluvioni del 2024. Nel mirino della Procura erano finiti gli interventi fatti dopo i primi eventi alluvionali del 2023, che a detta degli inquirenti sarebbero stati mal eseguiti e alcuni successivi persino a quelli del 2024: secondo gli inquirenti Traversara e Boncellino sarebbero considerati a rischio esondazioni anche oggi. Anche in questo caso la ricostruzione della Procura è stata supportata dagli esiti di specifiche consulenze tecniche affidate a docenti del Politecnico di Milano.
#2
Mondo Auto / Re: Effetto Vannacci in region...
Ultimo messaggio di MRC - Oggi alle 11:17:21
se è per quello serve eccome qualcuno che dica le cose vere senza politichese attorno. Il problema è che lui spara anche un sacco di troiate
#3
Mondo Auto / Re: FUturo Stellantis
Ultimo messaggio di MRC - Oggi alle 11:14:56
tutti tronisti a quell'ora, altro che Maria de Filippi
#4
Mondo Auto / Effetto Vannacci in regione Pi...
Ultimo messaggio di mauring - Oggi alle 07:43:52
Via il blocco alle euro 5, Basta con ste stronzate per imporre l'auto elettrica.

https://www.anci.piemonte.it/il-piemonte-evita-il-blocco-dei-diesel-euro-5-previsto-da-ottobre/

È l'effetto Vannacci. 🤷
Nel centro-destra si stanno cagando addosso perché Vannacci sta cavalcando lo scontento generale della gente, compreso quello dei blocchi del traffico e dell'imposizione delle auto elettriche. Rischia di sorpassare anche Forza Italia (il partito del governatore del Piemonte) nei sondaggi.

Così adesso loro cercano di rimediare con provvedimenti vannacciani come questo, ahahah

Vedete che serve ?
#5
Mondo Auto / Re: Luce a Roma il 24 maggio
Ultimo messaggio di DoguiPlus - Ieri alle 22:01:12
Citazione di: mauring il Ieri alle 21:56:49Ci mancava la "12 cilindri manuale" che si vanta di accontentare i puristi del cambio manuale ma adotta un manuale finto, cioè il solito automatico doppia frizione ma azionabile anche in manuale, con la scenografica leva col selettore, che in realtà è una fuffa di comando elettrico.

Da piangere.

https://www.alvolante.it/news/ferrari-12cilindri-manuale-serie-limitata-415253


Su questo sottoscrivo peggio della luce , peggio delle auto elettriche con suono falso. Assurda
#6
Mondo Auto / Re: Luce a Roma il 24 maggio
Ultimo messaggio di mauring - Ieri alle 21:56:49
Ci mancava la "12 cilindri manuale" che si vanta di accontentare i puristi del cambio manuale ma adotta un manuale finto, cioè il solito automatico doppia frizione ma azionabile anche in manuale, con la scenografica leva col selettore, che in realtà è una fuffa di comando elettrico.

Da piangere.

https://www.alvolante.it/news/ferrari-12cilindri-manuale-serie-limitata-415253

#7
Ambiente / Re: Mercato elettrico: PUN ind...
Ultimo messaggio di mauring - Ieri alle 19:23:48
Prezzo fisso o variabile è una scommessa sul futuro, come con i mutui.

Io preferisco sempre il fisso monorario, e  il meglio che ho trovato è questo:

https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/luce/dolomiti-fisso-luce-120.html

Fanno un prezzo di componente energia di neanche 0,1 euro/kWh, quando il pun ad oggi è circa 0,14.
#8
Ambiente / Re: Cambiamenti climatici
Ultimo messaggio di Losna - Ieri alle 18:58:44
Io la grandinata peggiore che ricordo nelle mie zone (astigiano e monferrato del nord) è quella del 1977 nell'astigiano, seguita da quella del 2019 nel monferrato casalese. E grandinate in generale ce ne sono state diverse TUTTI i sacrosanti anni.

Quanto alle alluvioni, la peggiore (a mia memoria) è stata quella del novembre 1994. Ma anche quella del 1948 (no, non ero ancora nato) fu disastrosissima.
#9
Ambiente / Re: Mercato elettrico: PUN ind...
Ultimo messaggio di tappo - Ieri alle 18:51:18
tra un paio di settimane dovrò fare rogito per casa nuova (alla fine ho risolto i problemi con il costruttore, che oltre a risarcirmi economicamente, ha risolto i vari problemi a casa, compreso i fori per i pluviali)... e quindi mi sto già informando su quale contratto luce e fornitore è più "abbordabile"... un mio amico mi ha proposto Italiangas... di seguito il link alle varie offerte... non so se è più conveniente un prezzo fisso o variabile, un mono orario....

https://www.italiangas.it/casa/offerte-luce-casa/?_gl=1*1hq53bw*_up*MQ..*_gs*MQ..&gclid=EAIaIQobChMI57SS4_m2lQMVj5WDBx0i2CMPEAAYASAAEgKtwvD_BwE&gbraid=0AAAABBrQD7cnbX6DWyn_o_FrvO1Fufx9p
#10
Ambiente / Re: Cambiamenti climatici
Ultimo messaggio di mauring - Ieri alle 18:44:16
Comunque sia, vedo che ci si limita a constatare il problema e non a fornire soluzioni efficaci e realizzabili per modificare il clima, per cui non capisco il senso di continuare ad elencare eventi (giornate di caldo, giornate con grandine, mare caldo, ghiacciai sciolti, ecc.) se tanto non c'è soluzione.

Ciascuno si arrangi: chi installando climatizzatori sufficienti, chi mettendo reti antigrandine nell'orto o nel giardino dove parcheggia l'auto, chi tenendo auto di 15 anni o più fregandosene dei bozzi, chi assicurando casa e auto contro gli eventi atmosferici, chi facendo a meno di usare ambienti interrati-seminterrati a rischio inondazione, chi facendo a meno di andare al mare quando è bollente e preferendo la montagna, chi vendendo gli sci perché non c'è più neve, chi tagliando gli alberi troppo alti, malati e pericolosi in giardino, chi mettendo in sicurezza tetti e strutture precari, ecc. ecc.

Altro non c'è da fare.

E lo Stato deve fare la sua parte, costruendo invasi per contenere le piene dei fiumi e far fronte ai periodi di siccità, curare il territorio, non consumare altro suolo cementificandolo, climatizzando efficacemente scuole ed uffici, proteggendo efficacemente i lavoratori esposti a temperature elevate (già si fa oggi con la cassa integrazione), ecc. ecc.

Così l'ansia passa e si aspettano tempi migliori.

Gridando al cataclisma e sperando nella dismissione dei combustibili fossili in tutto il mondo l'ansia continuerà e spappolerà i cervelli.

Se a voi piace così, fate pure. Io per quanto posso mi attrezzo per affrontare la cosa con ottimismo e realismo, in serenità.