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Motori / Test su strada / Re: VW Golf eHybrid
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il: Gennaio 12, 2026, 16:03:39 pm
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| I 130 km che ho fatto in elettrico puro con una ricarica a luglio, con queste temperature li vedo con il binocolo. |
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Motori / Test su strada / Re: VW Golf eHybrid
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il: Gennaio 12, 2026, 10:29:49 am
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non ha nessun senso usare una PHEV così, è come usare una Ferrari F40 per andare a fare la spesa al supermercato e lamentarsi che ha il bagagliaio piccolo e consuma tanto...
D'altronde questo è il motivo per cui la macchina mi serve in questi giorni, che sia un uso ideale o no. Probabilmente se avessi una termica pura, consumerei meno, anche se la comodità di avere i vetri sgelati e la macchina calda in due minuti senza grattare con la spatola è impagabile. |
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Motori / Test su strada / Re: VW Golf eHybrid
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il: Gennaio 12, 2026, 09:11:34 am
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Ok, credo di avere trovato il tallone di Achille delle ibride plug in, almeno della mia. In questi giorni di freddo, qualcuno direbbe polare, in realtà il normale freddo invernale di una volta i consumi schizzano alle stelle. Su un lungo tragitto autostradale, si è fatta i i 17 senza storie, un po' meno dei 19 che faceva sullo stesso percorso d'estate.
Dove invece l'efficienza è andata a farsi benedire è nel tragitto di 3 km da casa al parcheggio di interscambio della metro. Messa in moto a freddo, riscaldamento a palla (goduria, perchè nel giro di un paio di minuti i vetri sono completamente sgelati, l'aria esce calda dalle bocchette dopo trenta secondi nonostante fuori sia sottozero), il computer di bordo segna consumi imbarazzanti, tipo 12-16 litri per 100 km. Il motivo è che il termico si stabilizza a 2000-2500 giri per ricaricare la batteria e resta lì anche quando sono fermo. Idem la sera quando torno.
Anche la up! consuma di più sullo stesso percorso, ma i consumi scendono dai 16-18 abituali a 13-14.
E' vero che le comodità si pagano, ma è evidente che la mia ibrida non gradisce i tragitti brevi quando fa freddo, ma di fatto l'autonomia utile si riduce a 250 km. Magari ricaricandola alla spina e usandola in elettrico puro la situazione migliora. |
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Motori / Mondo Auto / Re: batteria AGM + IBS
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il: Gennaio 09, 2026, 13:51:11 pm
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Comunque meglio girare il filtro che dover per forza andare dall'elettrauto per cambiare una lampadina dei fari come dovetti fare io, ben più di 15 anni fa, con la new beetle di mia moglie
Strano, io l'ho cambiata da solo in meno di dieci minuti, bastava staccare i connettori e sbloccare un paio di levette. A quel punto l'intero gruppo faro si sganciava dai supporti. Dove invece sono dovuto andare in officina è stato per quella sinistra della Lupo, perchè per staccare il connettore e sfilare la lampadina bisognava togliere la batteria.
Credo che su alcune auto attuali consiglino di controllare l'olio ogni 1000 km (cosa che nessuno fa perchè nessuno ha la pazienza di leggersi 1000 pagine di libretto uso&man
Nella Golf non esiste, nel senso che c'è un libricino con le basi e il manuale vero è online, e ti devi pure registrare per accedere. |
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Motori / Mondo Auto / Re: batteria AGM + IBS
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il: Gennaio 09, 2026, 11:37:07 am
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Io mi ricordo che nell'A112, quindi anni '70 bisognava girare il filtro dell'aria, c'erano una E e una I incise sul coperchio. Andava svitato e girato. Sempre nell'A112 ricordo che raccomandavano il controllo dei livelli acqua e olio ogni 500 km. Non ricordo avesse punti da ingrassare. |
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Motori / Mondo Auto / Re: batteria AGM + IBS
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il: Gennaio 09, 2026, 09:36:45 am
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anche io sono della parrocchia che va dal concessionario ufficiale, o perlomeno un elettrauto esperto. troppe rotture di balle sulle auto moderne per il fai da te.
La fortuna è che, se non ti capita una macchina nata male, ci devi andare molto poco. Recentemente mi è capitato in mano il libretto di uso e manutenzione di una vettura degli anni '60 e c'erano controlli da fare ogni 500 km o ogni settimana... per non parlare di regolazioni, ingrassaggi e cambio olio estate-inverno o multigrado ogni 5000 km.
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Motori / Mondo Auto / Re: batteria AGM + IBS
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il: Gennaio 09, 2026, 09:28:29 am
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E' un problema comune a tanta tecnologia che ci circonda.
L'automobile è diventata un oggetto sempre più complesso, che appunto impedisce il fai da te, non solo nella manutenzione, ma anche nelle riparazioni a seguito di piccoli incidenti. Basta vedere quanto è cambiato un componente banale come uno specchietto retrovisore esterno. E' in buona compagnia in questo. I tempi in cui avevo riparato la radio della cucina dei miei sostituendo un transistor su un circuito stampato sono finiti. |
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Motori / Mondo Auto / Re: la fiera dell'inutile
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il: Gennaio 09, 2026, 09:02:29 am
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La nostra società si basa sulla fiducia, in assenza di quella non potresti nemmeno fidarti a portare l'auto in garage pensando che se la possano rivendere, poi vai a fare causa.
Infatti, le banconote prima e la moneta elettronica oggi, si basano sulla fiducia e sono andate a sostituire il metallo prezioso nei pagamenti. Anche i capitalisti più fanatici, quelli contrari a qualsiasi forma di ingerenza negli affari da parte dei governi, riconoscono allo stato due compiti essenziali, quelli di tutelare e garantire i confini e la proprietà privata. |
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Motori / Mondo Auto / Re: batteria AGM + IBS
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il: Gennaio 09, 2026, 08:47:26 am
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Anch'io nelle mie auto fino alla Lupo mi sono cambiato la batteria da solo. Nel Maggiolino non si può fare, o meglio si può fare, ma la nuova batteria potrebbe durare meno.
Infatti l'ho fatta cambiare sia sulla up! che sul Maggiolino dopo 8 anni per precauzione e l'hanno fatto in concessionaria perchè va codificata via OBD. Mi è costato (non ricordo quanto, ma non è costato poco, è AGM) ma come ha detto Mauring, su certe cose non voglio sbattimenti. |
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Motori / Mondo Auto / Re: Fiattari si stava bene quandi si stava male
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il: Gennaio 09, 2026, 08:41:27 am
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L'italia è dagli anni 80 che escluse rare eccezioni, non è in grado di fare grande industria. Quanto meno non è in grado di gestirla, dirigerla e mantenerla forte in campo finanziario. ...
Concordo. Ghidella, nel bene e nel male, è stato l'ultimo AD del gruppo focalizzato sull'automobile. Il problema di Fiat è stato quello di non avere mai avuto la concorrenza in casa. Il che, fin che c'erano i dazi e una certa ritrosia verso il prodotto straniero per la paura di non trovare ricambi, è stato un vantaggio competitivo. Di fatto, Alfa, in mano allo stato, Lancia, con limitate risorse, e Innocenti non sono mai stati concorrenti seri. Quando la concorrenza ha iniziato a mordere, si sono visti i limiti di questo approccio.
Io non ne farei tanto una questione di aiuti di stato. In tutti i paesi europei le aziende automobilistiche sono coccolate dai rispettivi governi, col cavolo che le case tedesche andavano nella ex DDR se non fosse stato per gli aiuti. Marchionne, che non aveva peli sulla lingua, lo aveva detto, vado a fare auto dove mi pagano per farlo.
A Marchionne riconosco il merito di avere scardinato il sistema gestionale in essere in Fiat, che non credo sia il caso di descrivere qui. Sulla sua gestione c'è poco da dire, ha messo in essere le direttive della proprietà che, dopo la scomparsa di Gianni e Umberto, ha perso qualsiasi interesse nel prodotto e si è preoccupata più di fare cassa (ormai hanno venduto quasi tutti i gioielli di famiglia) che di fare imprenditoria. E qui viene il vero tasto dolente, evidenziato da Vatanen, noi in Italia sappiamo fare artigianato ma non sappiamo fare imprenditoria. Qui si parla di automobile, ma non è che in altri settori sia andata meglio, l'elettronica di consumo non esiste più, idem l'informatica, gli elettrodomestici se ne stanno andando in Asia o in Turchia, l'industria chimica non esiste più da tempo. Mettiamoci la storiella che l'Italia dovrebbe essere il giardino d'Europa e campare di turismo e sopra tutto la tendenza degli imprenditori a rifugiarsi nei settori protetti... |
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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Gennaio 08, 2026, 15:08:37 pm
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Evidentemente gli converrà di più venderli che sfruttarli.
Esatto. Gli idrocarburi sono esportabili. In pratica il governo incassa per ogni barile di petrolio o metro cubo di metano che se ne va all'estero. Le entrate dal petrolio e dal gas del Mare del Nord sonos tate fondamentali anche per il Regno Unito, che nei primi anni '70 non se la passava benissimo.
La Norvegia ha anche tanto idroelettrico, e la corrente elettrica è più difficile da esportare, se non serve alle nazioni direttamente confinanti. |
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Motori / Mondo Auto / Re: la fiera dell'inutile
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il: Gennaio 07, 2026, 20:17:37 pm
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| Quando è fallito il concessionario VW vicino a casa mia, le macchine che avevano in vetrina le avevano vendute almeno a 5 clienti ciascuna, a botte di sconti e supervalutazioni degli usati da dare in permuta. Saldate per poterle targare, e quando gli acquirenti hanno trovato le serrande abbassate, i titolari scomparsi e i dipendenti che non sapevano cosa dire, hanno scoperto che non erano nemmeno della concessionaria, perchè non erano ancora state pagate alla casa. Alla fine è intervenuta la casa, ma senza sconti e rivedendo le quotazioni fatte per gli usati dati in permuta. Ricordo che la vicenda era finita sui giornali. |
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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Gennaio 07, 2026, 09:27:35 am
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Quel che funziona per la Norvegia non è detto che funzioni per l'Italia.
Probabilmente se anche noi avessimo il loro gas, il loro petrolio e il loro idroelettrico (con la possibilità di sfruttare l'eolico e le maree), ci converrebbe passare all'elettrico per vendere gas e petrolio ad altri. |
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Redazione / Bacheca / Re: Discorso 2025 di Natale del Dogui
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il: Gennaio 04, 2026, 14:38:20 pm
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Mentre tornavo a casa, sulla A4 che ormai è uno showroom di SUV, stavo riflettendo come nel 2000 la macchina più venduta in Europa fosse (da tempo) la Golf. Vettura simbolo dell'industria automobilistica tedesca, la macchina che andava bene per tutte le occasioni e che tutti cercavano di copiare, progettata e costruita in Germania, principalmente a Wolfsburg. Nel 2000 i coreani stavano prendendo piede in Europa con modelli che suscitavano gli sfottò degli appassionati, la produzione automobilistica dell'Est Europa era ancora arretrata e la Cina era anni luce indietro.
Venticinque anni dopo, sul primo gradino del podio c'è la Dacia Sandero. Non solo siamo passati da una segmento C ad una B, ma per giunta prodotta in Romania, con componentistica di quelle parti e che nelle intenzioni dovrebbe essere la versione low cost della Renault Clio. I coreani sono ormai saldamente piazzati in Europa, i cinesi stanno guadagnando quote rapidamente e l'industria automobilistica tedesca naviga in crisi profonda, salvandosi solo con l'alto di gamma, dove il brand conta ancora qualcosa. |
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